«E’ compito dei Comuni farle essere sicure»

23 Luglio 2017

Intervista a Marzano, il nuovo comandante della Capitaneria di Ortona: «Li multiamo se non lo fanno»

ORTONA. Spiagge libere, ma pur sempre con regole da rispettare. Il neo comandante della Capitaneria di porto di Ortona, Giuseppe Marzano, fa chiarezza..
Comandante, quali sono le regole che bisogna rispettare sulle spiagge libere?
«L’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di porto fissa una disciplina per quanto riguarda le norme di sicurezza. Sui tratti di spiaggia libera dovrebbe essere presente ad esempio un servizio di salvamento, e non dovrebbero mancare boe e cartelli che indicano il limite delle acque sicure. I Comuni sono tenuti a garantire tutto ciò e, qualora non possano, sono chiamati ad installare dei cartelli in rilievo in cui si avvisa del mancato servizio».
E per i bagnanti, invece, quali sono le norme da seguire?
«Quelle più consuete: dal non fare il bagno subito dopo aver mangiato al prestare attenzione alle condizioni del mare. Dobbiamo dire che spesso si assume un comportamento imprudente. L’utenza dovrebbe essere più disciplinata».
Di chi è il compito di controllare il rispetto delle regole?
«L’attuazione delle regole spetta ai Comuni, il monitoraggio al corpo della Capitaneria di porto».
In che modo controllate? «Su tutto il compartimento marittimo di Ortona, quindi includendo anche Vasto, abbiamo unità navali e gommoni che sono i battelli più deputati alla vigilanza ravvicinata alla costa. Inoltre abbiamo mediamente ogni giorno una decina di uomini a terra che si muovono per pattugliare. Sono tutte persone abilitate al salvamento, per cui la loro funzione è duplice: quella di controllare il rispetto dell’ordinanza balneare ma all’occorrenza anche di intervenire in acqua. E poi…».
E poi cosa?
«Ci sono situazioni, come a Francavilla, in cui le spiagge libere sono controllate da unità cinofile che svolgono servizio di pattugliamento. È accaduto l’anno scorso e l’impegno è stato reiterato anche per questa estate durante il fine settimana e nei giorni festivi».
Volendo sintetizzare possiamo dire che la sicurezza sulle spiagge libere è garantita?
«Non è proprio una sintesi esatta. In questo momento, laddove non è garantita, è data pubblicità del fatto che non c’è servizio e comunque si cerca con i nostri pattugliamenti di essere il più possibile presenti. Nella maggior parte dei casi le amministrazioni comunali hanno adottato i famosi cartelli di cui abbiamo già parlato. Ma questi non sostituiscono il servizio, diventano solo un avviso per il bagnante».
I vostri controlli su cosa si soffermano in maniera particolare?
«Sul rispetto dell’obbligo da parte dei Comuni di avvisare il pubblico della mancanza dei servizii. Qualora venga accertata la mancanza di cartelli scatta la sanzione».
Cioè?
«Al Comune va comminata una sanzione amministrativa che parte da un minimo di 200 euro».
Alfredo Sitti