E crescono i ricoveri in terapia intensiva
Variante inglese: scoperti 24 casi anche tra Teramo e L’Aquila
I dati dell’emergenza, in Abruzzo, registrano ancora una volta numeri record.
Su un totale di 493 nuovi casi emersi nelle ultime ore, 329 riguardano la sola provincia di Pescara: è il dato più alto mai accertato. L’area metropolitana continua ad essere martoriata dal virus e, in particolare, dalla variante inglese. Ma casi riconducibili alla variante sono emersi anche nelle province di Teramo e L’Aquila: si tratta di 24 contagiati. Segnali preoccupanti arrivano dagli ospedali. Aumentano in modo repentino i pazienti ricoverati in rianimazione, con il tasso di occupazione dei posti letto che supera abbondantemente la soglia di allarme. E ci sono altri nove morti.
ANCORA MORTI: SONO 9. Il bilancio delle vittime sale a 1.582. Sette i decessi segnalati nell’ultimo bollettino, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo ieri dalle Asl. Si tratta di persone di età compresa tra 78 e 98 anni: due in provincia di Chieti, una in provincia dell’Aquila e quattro in provincia di Pescara. Le cinque vittime più recenti sono un 78enne di Chieti, un 86enne di Castel Frentano, una 87enne di Spoltore, un 87enne di Pescara e un 94enne di Celano. Ci sono, però, altri due decessi non ancora conteggiati nei dati ufficiali: si tratta di una 53enne e di un 77enne di Chieti.
NUOVI CASI. I 493 nuovi casi sono emersi dall’analisi di 5.765 tamponi molecolari: è risultato positivo l’8,55% dei campioni. Eseguiti anche 4.357 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bimba di appena un mese del Pescarese e il più anziano è un 99enne del Chietino. Quelli con meno di 19 anni sono 92: uno in provincia dell’Aquila, 64 in provincia di Pescara, 21 in provincia di Chieti e sei in provincia di Teramo.
RECORD PESCARA. La località con più nuovi casi è di nuovo Pescara: sono 116, uno dei dati più alti di sempre. Poi ci sono Montesilvano (49), Chieti (46), Spoltore (20), Penne (17), Città Sant’Angelo (14), Roseto degli Abruzzi (14), Francavilla (13) e Bucchianico (11). A livello provinciale l’incremento più consistente riguarda il Pescarese, che negli ultimi giorni registra una vera e propria impennata di contagi: 329 i nuovi casi. Segue il Chietino (+112).
VARIANTE INGLESE. Situazione sempre più preoccupante nell’area metropolitana, dove i numeri crescono in modo esponenziale. All’origine del fenomeno c’è la circolazione diffusa della variante inglese, responsabile di oltre due contagi su tre. L’Istituto Zooprofilattico di Teramo ha però individuato casi riconducibili alla variante anche nel resto d’Abruzzo. Al momento i numeri sono contenuti: 14, ad oggi, i contagi nel Teramano e una decina nell’Aquilano.
Il virus mutato, dunque, è uscito dall’area metropolitana. Dallo Zooprofilattico si dicono per ora non pessimisti, in quanto, secondo loro, sembra che il fenomeno variante sia circoscritto all’area metropolitana, con la zona rossa che dovrebbe contenerne la diffusione.
ALLARME RIANIMAZIONI. I numeri, però, peggiorano. Soprattutto quelli relativi ai pazienti ricoverati in terapia intensiva, che crescono rapidamente e passano dai 57 di lunedì ai 64 di martedì, con un incremento di cinque unità, al netto di decessi, dimissioni e undici nuovi ricoveri. Al momento è occupato il 33,86% dei 189 posti letto disponibili, a fronte di una soglia di allarme del 30%. L’Abruzzo nel giro di due giorni ha superato il livello di allerta. In area medica ci sono 535 pazienti (-2). Gli attualmente positivi al virus, dopo due mesi, tornano sopra quota 12mila.
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