E Crimi da Castel del Monte elogia i borghi abruzzesi

CASTEL DEL MONTE. «Questi bellissimi borghi possono ancora vivere di turismo e cultura, ma occorre imboccare la strada di una comunità vera, viva, che sappia raccontare le sua storia antica, le sue...
CASTEL DEL MONTE. «Questi bellissimi borghi possono ancora vivere di turismo e cultura, ma occorre imboccare la strada di una comunità vera, viva, che sappia raccontare le sua storia antica, le sue bellezze. Come stiamo facendo qui oggi». Con queste parole il sottosegretario alla ricostruzione, Vito Crimi, ha suggellato una giornata all'insegna della valorizzazione della cultura e della pastorizia.
Nel sessantennale della Rassegna ovini, Crimi ha tenuto a battesimo il Museo della transumanza, inaugurato ieri pomeriggio, nell'ex azienda San Marco, a Castel del Monte. L'incontro, moderato dal giornalista Sandro Marinacci, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, di Villa Santa Lucia, Antonio Ciotti, di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca e di Calascio, Giampaolo Gentile, oltre alle massime autorità civili e militari e ai sindaci del comprensorio, si è aperto con la presentazione del libro “Pastori d'Abruzzo”, della scrittrice aquilana, Monica Pelliccione, edito da Arkhé.
«Prendo come spunto una frase che mi ha colpito sfogliando il libro», ha esordito Crimi, «l'inverno è mutazione d'animo e di vita. Il terremoto dell'Aquila è stato per voi l'inverno. Il Governo è stato bravo a ricostruire le cose, ma prima vanno ricostruite le vite delle persone, la società, lo sviluppo. Il progetto Restart è la leva per la ricostruzione sociale, ma deve essere più efficace, finanziare progetti che superino gli individualismi dei territori».
Il sindaco Mucciante ha ripercorso la storia dell'ex azienda San Marco, trasformata oggi in Museo, ma che ambisce «a diventare un polo agroalimentare per la valorizzazione e la diffusione dei prodotti della montagna. Il nostro obiettivo è riaprire e rendere fruibili i 6mila metri quadrati di capannone adibiti all'allevamento ovino». Negli scatti d'autore dei fotografi Agostino Di Domizio e Fabio Ballone e nelle descrizioni della Pelliccione «si raccontano emozioni in poesia. La storia della nostra terra», ha detto l'autrice, «del viaggio della transumanza: 300mila passi per raggiungere il tavoliere della Puglia da Campo Imperatore lungo le vie erbose del Tratturo Magno. Un volume che racconta emozioni e vita, un omaggio ai pastori e alla loro dedizione. Ho provato a raccontare le loro privazioni, gli stenti e le gioie, le notti passate all'addiaccio, la nostalgia del focolare e la festa più grande, il 5 agosto, a Campo Imperatore. Lì si mostravano, e ancora oggi vengono esposte, le greggi, vanto e ricchezza di un territorio che ha basato larga parte del suo sviluppo sull'arte della lana». Una storia millenaria sottolineata anche da Marinacci, che ha ricordato, nel suo intervento, la figura del celebre pastore -poeta di Castel del Monte, Francesco Giuliani. La manifestazione si è chiusa con la consegna della XIV Verga d'argento al ciclista abruzzese, Giulio Ciccone (premio ritirato dai genitori).
TUTTI I PREMIATI. Insigniti della Verga d'argento l'onorevole Stefania Pezzopane, l'ex capo della Ufficio della ricostruzione, Raniero Fabrizi, il consigliere regionale, Giovanni Legnini, l'ex sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, l'ex vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, il capo della Polizia Franco Gabrielli (premio ritirato dal Questore dell'Aquila Orazio D'Anna), il presidente del Parco Gran Sasso Monti della Laga, Tommaso Navarra, il titolare dell'Usrc, Raffaello Fico, la scrittrice Pelliccione, i fotografi Di Domizio e Ballone e il giornalista Marinacci. Riconoscimenti a istituzioni, forze dell’ordine e premi ai pastori Giuseppina Aloisi, azienda agricola Fratelli Mucciante, Domenico Cherubini, Guerino Cherubini, Mario Civisca, Antonio Damiani, Lorenzo Damiani, Ovidio Damiani, Ruggero Damiani, Alfredo De Paulis, Giacomo Delfino, Rosetta Germano, Anna Rita Giuliani, Gianluca Marinacci, Secondino Moro, Renato Mucciante, Mario Pallante, Alessandro pelini, Angela Maria Petrocco, Claudio Petronio, Giulio Petronio, Francesco Schiavone. In chiusura, il concerto dell'Officina musicale diretta dal maestro, Orazio Tuccella. (c.s.)

