E D’Alfonso attacca: così il centrodestra boccia le donne

17 Luglio 2024

PESCARA. «Il sindaco Masci, a 36 giorni dal voto che lo ha riconfermato, non ha ancora nominato i suoi assessori». Il deputato Pd Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara, attacca il centrodestra...

PESCARA. «Il sindaco Masci, a 36 giorni dal voto che lo ha riconfermato, non ha ancora nominato i suoi assessori». Il deputato Pd Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara, attacca il centrodestra ancora nel pantano delle polemiche per la nomina degli assessori. «Nella città più popolosa d’Abruzzo il casus belli sono le quote rosa nella futura giunta e questo la dice lunga sulla considerazione che il centrodestra ha del ruolo delle donne in politica», osserva D’Alfonso. E il deputato offre il suo consiglio al sindaco rieletto: «Sarà bene che, tra i primi atti del suo secondo mandato, l’amministrazione riveda i confini indicati nella Carta degli aiuti a finalità regionale in modo da poter accogliere tutto il territorio comunale nella Zes». E dopo l’invito, una stilettata: «È inutile regalare braccialetti e collanine per vincere le elezioni se poi si deve scatenare una rissa su ogni strapuntino da occupare», dice D’Alfonso, «gli abruzzesi aspettano risposte concrete ai loro bisogni, non liti da basso cortile». D’Alfonso guarda anche alla Regione: «Non sono bastate cinque riunioni per assegnare le poltrone nelle società controllate o partecipate dalla Regione, perché fra i tre partiti principali (FdI, Forza Italia e Lega) è in atto un tutti contro tutti senza esclusione di colpi».