E da 8 anni c’è un cadavere senza nome

27 Dicembre 2021

L'omicidio del fiume Osento ha inevitabilmente riportato alla memoria dei cittadini di Casalbordino un'altra tragica vicenda: il ritrovamento del cadavere di un uomo nel fiume Sinello, non molto...

L'omicidio del fiume Osento ha inevitabilmente riportato alla memoria dei cittadini di Casalbordino un'altra tragica vicenda: il ritrovamento del cadavere di un uomo nel fiume Sinello, non molto lontano da dove ieri è stata uccisa Maria Rita Conese dal marito Mario Bernardone. Questa volta la vittima ha un nome e si sa anche chi l'ha uccisa. Il cadavere riaffiorato dal Sinello, invece, a distanza di 8 anni resta senza un nome e nessuno sa chi ha buttato quell'uomo nel fiume. Nessuno sa come quel corpo sia finito nel punto del ritrovamento. Gli esami radiografici ed autoptici hanno permesso di determinare che si trattava certamente di un uomo. Dopo che l’autopsia eseguita dal patologo legale Pietro Falco chiarì come non vi fossero sul corpo lesioni tali da lasciare ipotizzare una morte violenta, nessuno ha reclamato quel corpo. Il patologo legale Falco, insieme a un antropologo, tramite tecniche sofisticate, ha ricostruito i fasci muscolari della vittima usando la creta e le tecniche tridimensionali di ricostruzione facciale mediante elaborazione trigonometrica e antropomorfica delle immagini scattate in fase di ricognizione cadaverica. Ma quella morte nel fiume di otto anni fa resta ancora un giallo irrisolto. (p.c.)