E da lunedì festa in centro storico con Milo, Locasciulli e Vallone

PESCARA. Il festival “Il Fiume e la Memoria” che dalla fine degli anni 90 anima con spettacoli di teatro, concerti, retrospettive cinematografiche, mostre, esposizioni ed eventi pubblici, l’attività...
PESCARA. Il festival “Il Fiume e la Memoria” che dalla fine degli anni 90 anima con spettacoli di teatro, concerti, retrospettive cinematografiche, mostre, esposizioni ed eventi pubblici, l’attività culturale nel centro storico, torna a essere protagonista anche per l'estate 2018 con un cartellone di 20 appuntamenti concentrati nella settimana che va dal 16 al 22 luglio. La 15ª edizione è stata presentata ieri. L'iniziativa, dopo l'entusiasmante ripartenza delle tre edizioni che l’hanno vista rinascere dopo un paio di anni di fermo, ha ritrovato già dal 2015 una nuova vitalità tornando così a essere, con i 95 performer coinvolti in questa edizione, un punto di riferimento centrale dell'offerta culturale delle estate pescarese.
«Negli anni passati è come se ci fosse stato una sorta di “corto circuito”», afferma Milo Vallone, «tra le istanze di cittadini, operatori e turisti e i rappresentanti che di quelle istanze avrebbero dovuto farsi interpreti. Con il perdurare di questo disinteresse a rimetterci, in termini di sviluppo e decoro, rischia di essere proprio la zona interessata che, orfana di un’adeguata e mirata politica culturale e di conseguenza turistica, abbandonata a una crescita e a uno sviluppo disorganico rischiava di smarrire in modo drastico, le reali potenzialità ricettive. Anni fa, all’epoca, ci occupammo della valorizzazione e contribuimmo in modo decisivo alla trasformazione di quell’area. Oggi ci prefissiamo l’obiettivo di rianimarla. Sono contento di aver riscontrato in questa amministrazione, principalmente attraverso l’assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo, le sensibilità necessarie per farsi interpreti, mediatori e promotori di questo che ci auspichiamo essere, nel giro di pochi anni, un nuovo “rinascimento” di quell’area. Ci auguriamo che la cultura, l’arte e la bellezza tornino ad animare e a riappropriarsi di quegli spazi così come la più naturale vocazione di un qualsiasi centro storico esige e, perché no, per le prossime edizioni, trova spazio anche la speranza di poter risalire il nostro fiume portando arte e bellezza su tutti gli argini del suo letto. Dalla foce alla sorgente».
Il festival, nonostante le ristrettezze del periodo e del relativo budget, avrà un cartellone di tutto rispetto con 16 appuntamenti tra spettacoli e performance e 4 esposizioni. Per un totale di 95 artisti coinvolti. Inoltre, dopo il felice esperimento delle scorse edizioni, anche quest'anno ci sarà la sezione "Memoria solidale" estendendo così il concetto di “memoria” anche allo spazio e non solo al tempo.
A ogni spettacolo sarà abbinata un’associazione no-profit che, introducendo lo spettacolo, avrà spazio e modo di sensibilizzare il pubblico che interverrà, verso le cause umanitarie per le quali si batte. Si comincia lunedì, alle 19,45, con l’inaugurazione delle mostre “Mater Water” (esposizione pittorica sull’acqua, al Caffè Letterario) e “Viandanti” (esposizione fotografica sul tema del viaggio, a Omar Khayyam). Tra gli appuntamenti spiccano Valentina Olla, il 17 luglio alle 21,15 in largo dei Frentani, Mimmo Locasciulli il 18 luglio (stesso luogo e ora), Sandra Milo e Milo Vallone il 22 luglio alle 21,15 in piazza Garibaldi.

