E da Pechino arriva un carico di 15mila pezzi

I dispositivi di protezione individuale destinati anche a L’Aquila, Roseto e Capitignano
ROSETO . Quando l'intraprendenza di un gruppo di giovani neolaureati in lingue e civiltà orientali, la collaborazione internazionale e la solidarietà tra i popoli si fondono, nascono iniziative come quella che ha permesso di far atterrare ieri a Roma, direttamente dalla Cina, un carico di 15 mila mascherine protettive, di cui 5 mila destinate all'Abruzzo. L'arrivo in regione dei dispositivi di protezione individuale è previsto per oggi. Saranno poi ripartiti tra il Comune di Roseto, l'Ospedale San Salvatore dell'Aquila e le zone terremotate di Capitignano. Le mascherine saranno destinate a operatori sanitari impegnati in prima linea, lavoratori dei supermercati e delle aziende dell'agroalimentare. Questa è solo una delle numerose iniziative portate avanti da Hub Italia-Cina, un'associazione no-profit fondata nel 2016 per favorire l'interscambio culturale e promuovere le opportunità di lavoro e formazione tra Italia e Cina. «Grazie all'impegno di tutto il team e al buon cuore dei 5 mila soci, non è stato difficile riconvertire i nostri sforzi per dedicarci all'emergenza Covid 19», dichiara il presidente Tommaso Camponeschi. Con il propagarsi dell'epidemia, dapprima in oriente e poi in tutto il mondo, l'associazione si è attivata con raccolte fondi a sostegno dei due paesi e la fornitura di attrezzature ospedaliere. Per la prossima settimana è prevista la partenza dalla Cina di altre 10 mila mascherine omologate FFP2, acquistate da Hub in collaborazione con la Zuru Toys, multinazionale neozelandese leader nel campo dei giocattoli con sede ad HongKong. Questo secondo carico, arriverà in Italia nelle prossime settimane per essere distribuito tra gli ospedali italiani con maggior richiesta, tra cui anche l'Aquila e Teramo. «Essendo un'associazione che fa da ponte tra due culture a cui siamo molto legati, è venuto spontaneo aiutare entrambe le realtà nel momento in cui hanno avuto bisogno», dichiara la rosetana Elettra Di Febo, vicepresidente di Hub. «Visto che i cinesi stanno ancora combattendo contro il virus, non ci aspettavamo di riuscire a portare abbastanza materiale in Italia, invece siamo riusciti a raccogliere in un solo giorno 20 mila yuan, pari a 2600 euro e, di questo, siamo molto felici».
Roberta Di Sante

