E da viale Marconi nasce una lista

I protagonisti della protesta fondano Radici in Comune con gli attivisti del verde
PESCARA. Si chiama Radici in Comune l’associazione politica presentata ieri e schierata con il campo largo del centrosinistra. Una lista che nasce dalla protesta per viale Marconi, per il taglio degli alberi e per le condizioni della periferia. «L’obiettivo», recita il manifesto del gruppo, «è tracciare i temi chiave per il futuro della città, segnare una rotta finora inesplorata dall’ultima amministrazione. Partendo dalla conoscenza e dagli approfondimenti che in tanti anni questa parte di città ha prodotto, si matureranno scelte responsabili e rispettose delle cittadine e dei cittadini, dell’ambiente, della salute, della cultura».
I primi firmatari di Radici in Comune sono Simona Barba, Susanna Costaglione, Assunta D’Emilio, Alessandra De Nardis, Francesca Di Credico, Alberto Di Nicola, Daniela Lariccia, Lucio Marinelli, Isabella Micati, Giancarlo Odoardi, Franco Pasetti, Annalisa Petrucciani e Fabiana Tenerelli.
«Vivibilità, socialità, mobilità, partecipazione, tutela ambientale, cultura», sono le parole chiave. «Nel nuovo soggetto politico», spiegano i promotori, «si riuniscono le forze civiche più attive che in questi anni hanno portato avanti battaglie di civiltà per tutti e tutte. I suoi rappresentanti provengono dalle associazioni e dai comitati civici nati attorno alle grandi questioni della città di Pescara. L’impegno assunto è indicare, oltre ai temi nuovi ma oramai urgenti, nuove metodologie dell’agire politico, che si basino sui principi della partecipazione e della trasparenza e sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e economica a cui richiamano gli obiettivi strategici dell’Agenda 2030. Saremo custodi severi e portatori dei tanti temi sul bene comune all’interno della coalizione, che si è già resa disponibile ad accogliere e praticare le linee programmatiche proposte».

