E dal 2020 arriva la “Carta della qualità»

25 Novembre 2019

Dal prossimo anno sarà l’Arera a stabilire i criteri per la determinazione delle tariffe

PESCARA . Novità in arrivo, a partire già dal 2020, per il calcolo della Tari. A determinare la tassa oggi sono i comuni, in base alle spese sostenute per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sui territori di competenza. L’ammontare complessivo viene poi ripartito sulle utenze delle famiglie partendo dall’aliquota (stabilita con una delibera), e in base a una serie di coefficienti. Tra questi, l’ampiezza dell’abitazione, il numero di componenti del nucleo familiare, e, nel caso, il diritto da parte dei cittadini a fruire di alcune detrazioni. Dal 2020, come si diceva, entrerà in vigore la cosiddetta “Tari 2”, e sarà direttamente l’Arera, l’autorità di regolazione per l’energia e l’ambiente, alla quale con la legge 295 del 2017 sono state attribuite le funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti, a dettare i criteri in base ai quali determinare le tariffe.
L’obiettivo è quello di incentivare il miglioramento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, omogeneizzare le condizioni nel Paese, garantire trasparenza delle informazioni agli utenti», informa l’authority.
Dopo il 2020, eventuali variazioni tariffarie dovranno essere giustificate solo in presenza di miglioramenti della qualità del servizio o per l’attivazione di servizi aggiuntivi per i cittadini, sempre tenendo in considerazione «la sostenibilità sociale delle tariffe e la sostenibilità ambientale del ciclo industriale, nel rispetto», spiega Arera, «degli equilibri della finanza pubblica locale. I gestori, compresi i comuni che svolgono in proprio il servizio, dovranno attivare tutti gli strumenti necessari per rendere accessibili e comprensibili i documenti e le informazioni agli utenti. Tra le novità figura l’introduzione della “Carta della qualità”, del servizio o i documenti di riscossione della tariffa. Qualsiasi variazione di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio dovrà essere comunicata agli utenti con un adeguato preavviso e i soggetti coinvolti nella filiera dovranno dialogare tra loro per trasmettere le informazioni richieste agli utenti. «Dobbiamo arrivare ad avere le stesse regole per tutti i cittadini, trasparenza dei flussi economici e delle competenze, riduzione drastica dell’evasione che», afferma Stefano Besseghini, presidente di Arera, «oltre a creare disparità tra i consumatori, toglie risorse indispensabili al ciclo dei rifiuti. I rifiuti non sono l’emergenza di un particolare comune o di una regione, ma un sistema da integrare e gestire in modo organico in tutto il Paese». (a.bag.)