E davanti al Comune si celebra il “funerale” del commercio

9 Agosto 2024

PESCARA. Mancanza di parcheggi, problema sicurezza e crisi idrica. Questi i tre motivi per cui, ieri sera, a piazza Italia, sulla scalinata di Palazzo di città, si sono ritrovati oltre cinquanta tra...

PESCARA. Mancanza di parcheggi, problema sicurezza e crisi idrica. Questi i tre motivi per cui, ieri sera, a piazza Italia, sulla scalinata di Palazzo di città, si sono ritrovati oltre cinquanta tra commercianti e cittadini, per “celebrare” il funerale del commercio di Pescara. Alle decine di pescaresi scesi in piazza ieri, con manifestini funebri sarcastici e lumini accesi, si aggiungono altre diverse centinaia che appoggiano le iniziative online. Ieri era presente alla manifestazione anche il consigliere comunale di minoranza Domenico Pettinari.
Luca Liberati dell’associazione Insieme per Pescara, che con il comitato spontaneo dei commercianti sta portando avanti la singolare forma di protesta: «Chiediamo all’amministrazione di aprire un tavolo di concertazione di ascolto in modo che i cittadini possano partecipare in fase decisionale nelle scelte che andranno a cambiare il volto della città nei prossimi venti, trenta o cinquant’anni e non solo subire delle scelte che sono frutto di scarsa pianificazione e programmazione che, se messe in atto in fase decisionale, avrebbero potuto anche mitigare gli effetti negativi che interventi di manutenzione straordinaria e di rigenerazione urbana portano con sé».
La petizione lanciato sul web da Insieme per Pescara in poche ore ha raggiunto 5-600 firme, mentre il comitato dei commercianti ha superato le cento adesioni. Ma la partecipazione è stata numerosa anche in questa manifestazione di piazza Italia. «Siamo fiduciosi di avere presto anche altre adesioni. Risposte dal Comune? Nessuno si è fatto sentire, né a livello politico né a livello tecnico», ha aggiunto Liberati, «È un problema di tutti i cittadini, non solo di commercianti. La cittadinanza sta prendendo coscienza che si può partecipare ed essere protagonisti. Noi siamo qui ed aspettiamo un segnale dall’amministrazione e speriamo che qualcuno voglia ascoltarci e coinvolgerci». A celebrare il funerale è stato Davide, di Insieme per Pescara, che ha ideato il testo ironico del funerale del commercio pescarese: «Siamo qui riuniti nel dolore per la scomparsa del caro commercio. Mancherai a tutti, forse. Ci mancheranno le attività, le chiacchiere e le battute. Ma nel nuovo mondo pescarese, il garage è tutto. Il compianto esercizio commerciale è venuto a mancare per Tari, Tasi e multe insensate. E nemmeno l’abbraccio dei parenti lo ha potuto alleviare, perché non sapevano dove parcheggiare...». (o.d.a.)