E Di Mattia rilancia «Ci vogliono i box del sesso»

A elaborare un’innovativa e molto discussa proposta per contenere e controllare il fenomeno della prostituzione era stato l’ex sindaco Attilio Di Mattia (foto), proponendo l’istituzione, dei box del...
A elaborare un’innovativa e molto discussa proposta per contenere e controllare il fenomeno della prostituzione era stato l’ex sindaco Attilio Di Mattia (foto), proponendo l’istituzione, dei box del sesso sul modello di Zurigo. A distanza di due anni dalla proposta, balzata agli onori della cronaca nazionale, l’ex primo cittadino rilancia l’idea offrendo all’attuale sindaco Francesco Maragno, la propria collaborazione per trasformare in realtà quel progetto. «La politica bigotta continua a mettere la testa sotto terra come gli struzzi non sapendo che molto spesso le soluzioni amministrative esistono e già funzionano altrove», sottolinea Di Mattia, «basta voler e saper copiare. Ricordo la politica della conservazione (inclusa l’allora minoranza ora maggioranza), inveire e impazzare contro la mia proposta, tra l’altro ripresa dalla Svizzera. I box del sesso sono attuabili anche in Italia, basta volerlo veramente senza campanilismi e bigotteria». È per questo che Di Mattia tende una mano a Maragno: «Sarei contento di passare le mie ricerche e i miei contatti al sindaco», conclude, «nel caso decidesse di voler trovare una soluzione vera al problema della prostituzione». L’idea è di realizzare un’area aperta dalle 19 alle 5 e strutturata come un percorso all’interno del quale i clienti abbiano la possibilità di accedere con l’auto, selezionare la lucciola e recarsi con lei in un box. (a.l.)

