E domani si riparte dopo più di un mese

21 Marzo 2021

Le associazioni di categoria: «Speriamo che non ci siano più chiusure. E ora aiutiamo i nostri negozi»

PESCARA. Si rialzano le serrande delle attività commerciali di Pescara. Da domani, si allentano le misure anti contagio introdotte nella provincia, dal 14 febbraio con l'ingresso in zona rossa. I negozi di abbigliamento, di calzature e le gioiellerie riapriranno al pubblico. La decisione del presidente della Regione di ammorbidire le restrizioni, almeno su Pescara (a Montesilvano e Città Sant'Angelo, restano aperte solo le attività di prima necessità), è stata accolta positivamente dalle associazioni di categoria. Enzo D'Ottaviantonio, presidente di Federmoda Confcommercio: «La decisione della riapertura è doppiamente positiva, perché è il segnale che i dati sono in miglioramento e perché ci permette di ricominciare a lavorare dopo uno stop di oltre un mese. Le attività commerciali sono sempre state sicure e continueremo ad applicare tutte le norme di distanziamento e anti assembramento previste. In questi giorni abbiamo ricevuto tanti segnali di vicinanza dai clienti che non vedono l’ora di tornare a fare acquisti nei negozi di prossimità. La speranza è che non ci siano ulteriori chiusure in futuro». Pur di fronte alla notizia dell’ammorbidimento delle restrizioni per la categoria delle gioiellerie resta un po’ di amarezza. «C'è il rammarico di aver perso le festività più importanti», sottolinea Marco Santarelli, referente per la categoria dei preziosi di Confartigianato. «Mi riferisco alla festa della donna, la festa del papà e in parte a San Valentino. Continuiamo a ribadire che le gioiellerie sono negozi sicurissimi, dove è impossibile che si creino assembramenti, dal momento che i clienti vengono gestiti uno alla volta e anche grazie ai sistemi di videosorveglianza il tracciamento è ancora più semplice. Anche i numeri dei contagi delle ultime settimane hanno evidenziato come la nostra apertura o chiusura non influenzi l’andamento del virus. Ripartiamo con ottimismo, sperando che non ci siano ulteriori chiusure e che possano ricominciare i battesimi e le comunioni, importante bacino per i nostri incassi».
Nutre forti dubbi sulla doppia gestione dell’area metropolitana, riferendosi alle restrizioni ancora in atto su Montesilvano e Città Sant'Angelo, Gianni Taucci direttore di Confesercenti. «Siamo titubanti sulla decisione di mantenere chiuse le attività commerciali in alcuni comuni dell’area metropolitana. Crediamo che se la media regionale fornisce dati da zona arancione, a meno che non ci si trovi davanti focolai di grandi dimensioni, sia opportuno mantenere una linea comune. Ad ogni modo la ripartenza del commercio nella settimana prima di Pasqua è importantissima per ridare respiro agli esercenti. L’invito che rivolgiamo al pubblico è di utilizzare i punti vendita di prossimità per le compere di Pasqua, perché continuare con gli acquisti online significa indebolire l’economia del territorio. Dietro le attività ci sono famiglie che vanno supportate e quindi bisogna che tutti aiutino il commercio di vicinato». (m.pa.)