E domenica anche in Abruzzo l’Airc sarà in piazza con le azalee

10 Maggio 2024

L'AQUILA . In Italia, lo scorso anno, sono state effettuate oltre 187.000 nuove diagnosi di tumore nelle donne, 1.300 in più rispetto al 2022. Una recente indagine condotta da Kantar Italia per...

L'AQUILA . In Italia, lo scorso anno, sono state effettuate oltre 187.000 nuove diagnosi di tumore nelle donne, 1.300 in più rispetto al 2022. Una recente indagine condotta da Kantar Italia per Fondazione Airc, su un campione di 800 donne di età compresa tra i 18 e i 65 anni, conferma la trasversalità del cancro: oltre 2 donne su 3 dichiarano di essere state toccate dalla malattia, per esperienza diretta o in famiglia.
Il cancro è considerato, però, sempre più curabile: per il 50 per cento delle intervistate nella maggioranza dei casi si guarisce grazie alle cure a disposizione e per il 90 per cento del campione la ricerca è molto importante per trovare terapie sempre più efficaci e affrontare la malattia nel modo migliore.
Sono alcuni dei dati diffusi dalla Fondazione Airc in occasione della giornata dedicata all'Azalea della ricerca, che coincide domenica prossima con la Festa della mamma.
L’Azalea quest’anno festeggia il suo quarantesimo compleanno ricordandoci che il futuro della ricerca è nelle nostre mani. Circa ventimila volontari, coordinati dai diciassette uffici regionali, saranno presenti in 3.500 piazze per distribuire 600 mila piantine di azalea a fronte di una donazione minima di 18 euro. L’Abruzzo, come sempre, sarà in prima linea.
I RISULTATI.
In questi quarant’anni, l’Azalea di Airc ha contribuito a molti importanti risultati per migliorare le terapie, tra cui: la chirurgia conservativa del tumore della mammella, una tecnica altrettanto efficace rispetto alla mastectomia radicale, ma in grado di risparmiare parte del seno, la biopsia del linfonodo sentinella, una tecnica inizialmente sviluppata per valutare la diffusione dei melanomi e che poi è stata estesa anche al cancro del seno, un nuovo farmaco, la trabectedina, per il cancro ovarico avanzato, la riduzione della dose di terapia ormonale, tamoxifene, nel trattamento del cancro del seno, efficace sia per ridurre del 50 per cento circa il rischio di recidiva della malattia e un esame molecolare che permette di diagnosticare in anticipo e con precisione il tumore del polmone. È stata, inoltre, ampliata la possibilità di individuare con anticipo la ripresa di malattia dovuta a resistenze nel cancro del colon, grazie alla biopsia liquida e sono state messe a punto nuove terapie per il trattamento del carcinoma del retto.
LE NUOVE SFIDE.
Alcuni tumori, più insidiosi e difficili da individuare precocemente, rappresentano una sfida aperta per la ricerca. Uno di questi è il tumore dell’ovaio che colpisce circa 6.000 donne in Italia ogni anno e rappresenta il 3% circa di tutte le diagnosi di cancro.
C’è, però, un recente risultato, molto incoraggiante, cui è arrivato il gruppo di studio coordinato da Maurizio D’Incalci, professore di farmacologia in Humanitas University, responsabile del laboratorio di Farmacologia Antitumorale all' Istituto Clinico Humanitas e ricercatore Airc. Con analisi dell’instabilità genomica si potrebbero identificare alterazioni molecolari specifiche del tumore ovarico, nei tamponi utilizzati per il pap test, con anni di anticipo rispetto ai primi sintomi.
«La validità di questo approccio innovativo dovrà ora essere confermata in studi prospettici», fa infine sapere l'Airc, «se i risultati saranno positivi, l’esame non invasivo potrà essere implementato su larga scala, con screening di popolazione per la diagnosi precoce del tumore dell’ovaio». (m.p.)
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