E dopo il voto è tempo di bilanci Pagano: successo di Forza Italia

28 Giugno 2022

Conferenza stampa del Pd. Il segretario Fina: «I nostri obiettivi sono la Regione, Pescara e Teramo Impariamo dagli errori e investiamo su un’alleanza civica e progressista, dobbiamo essere pronti»

Anche in Abruzzo è tempo di bilanci politici, dopo i ballottaggi di domenica che hanno concluso una tornata elettorale che ha interessato in totale 49 Comuni grandi e piccoli della regione.
Se nel resto del Paese il centrodestra non può sorridere per il risultato del voto di domenica, può però farlo in Abruzzo. «Per Forza Italia si tratta di una vittoria netta, che si accomuna al risultato del primo turno del 12 giugno», ha commentato non a caso ieri il senatore abruzzese di Fi. Il suo partito era infatti schierato dalla parte dei vincitori in entrambi i Comuni abruzzesi andati al ballottaggio: a Ortona, dove Forza Italia ispirava una delle liste in appoggio al sindaco riconfermato Leo Castiglione, e a San Salvo, dove appoggiava la neo prima cittadina Emanuela De Nicolis.
Tutt’altro tenore dall’altra parte dello schieramento. Il Partito democratico, nel giorno dopo il voto, riparte da lavoro, ambiente e unità, con un occhio ai prossimi appuntamenti elettorali. «Ci aspettano, dopo quelle appena concluse, altre importanti tappe. Nel 2023 e nel 2024 si voterà a Teramo, Silvi, Pescara, Montesilvano e Giulianova, oltre che naturalmente per le Politiche e la Regione: dobbiamo presentarci a questi importanti appuntamenti puntando sulla nostra identità e, in particolare, sulla nostra capacità di essere il partito del lavoro giusto e sostenibile, in tutte le sue forme, e dell’uguaglianza».
In vista delle prossime elezioni regionali il Pd lavorerà ad una maggiore unità. «Dialogheremo con tutti coloro che vogliono essere alternativi all’amministrazione Marsilio», ha detto Michele Fina, segretario del Partito democratico abruzzese, tracciando un bilancio delle ultime elezioni, «investiamo su un'alleanza civica e progressista da costruire con pari dignità tra i componenti. Ripartiremo da subito riunendo gli organi per l’elaborazione e l’azione politica, con la priorità di preparare le prossime sfide e competizioni, a cominciare dal Comitato per le idee, dalla Conferenza delle lavoratrici e dei lavoratori e dall’assemblea».
Fina, nell’ambito di questo percorso di riorganizzazione, ha indicato due modelli, in positivo e in negativo: Spoltore nel primo caso, L’Aquila nel secondo «dove è emerso», ha spiegato, «che le divisioni tecniche non funzionano, serve l’unità».
«Siamo un partito nazionale, rispondiamo a più livelli», ha sottolineato ancora Fina, «ci fa piacere, oggi, leggere sulla stampa del successo complessivo registrato a livello nazionale, a cui abbiamo contribuito». In Abruzzo, visto il numero relativamente basso di comuni di una certa grandezza, «ferma restando l'autocritica che analizziamo con umiltà gli errori commessi per non ripeterli più», Fina ha invitato a leggere il dato sui tre anni: «Se in quelli scorsi l’onda del centrosinistra è emersa in modo più chiaro rispetto a oggi, questo non significa che si sia arrestata, tutt’altro. Negli ultimi anni registriamo vittorie importanti a Chieti, ad Avezzano, con i civici al governo di questa città siamo stati alleati nelle elezioni provinciali dello scorso anno, Francavilla, Sulmona, Vasto, Spoltore».
Pesano le sconfitte sull’Aquila, Lanciano e San Salvo. «C’è rammarico», ammette il segretario del Pd, «ma la manciata di voti che, su Lanciano e San Salvo, è mancata per completare una rimonta incredibile testimonia quale lavoro di costruzione e radicamento sia stato fatto, in una provincia, quella di Chieti, che è fondamentale. Il caso di Ortona è particolare, si trattava di un’elezione con un alto tasso di civismo, ma in cui l’unico dato politico chiaro è che il centrodestra ha perso due volte, al primo turno e al ballottaggio dopo un apparentamento spericolato. Auguriamo buon lavoro al sindaco rieletto, che il nostro circolo locale ha deciso di sostenere». Erano presenti, tra gli altri, il senatore Luciano D’Alfonso, la presidente regionale del Pd, Manola Di Pasquale, e il capogruppo i Regione, Silvio Paolucci.
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