E gli steward sorvegliano i locali: clienti al tavolo, ma distanziati

12 Febbraio 2021

PESCARA. La vigilanza privata per evitare che si creino assembramenti. Saranno gli esercenti della zona della movida di Pescara a potenziare il controllo affinché nel weekend, il centro di...

PESCARA. La vigilanza privata per evitare che si creino assembramenti. Saranno gli esercenti della zona della movida di Pescara a potenziare il controllo affinché nel weekend, il centro di aggregazione per eccellenza del capoluogo adriatico non si ritrovi nuovamente preso d'assalto da folle incontrollate.
I gestori dei locali mercoledì sera hanno incontrato il sindaco Carlo Masci e l'assessore al Commercio Alfredo Cremonese proprio per studiare un piano condiviso e unito per affrontare i prossimi giorni, nei quali le attività di food and beverage potranno stare aperte a pranzo, mantenendo la sicurezza necessaria, specie per il periodo delicatissimo che tutta l'area metropolitana sta attraversando, tra contagi in corsa e strutture ospedaliere ormai sature da giorni. Gli esercenti hanno deciso di dotarsi di un servizio di vigilanza che si affiancherà alle forze dell'ordine.
Oggi saranno in servizio 10 uomini. Domani, giorno che sembra fare più paura, alla luce di quanto capitato esattamente una settimana fa, la dotazione verrà raddoppiata con 20 uomini che monitoreranno praticamente un locale a testa. E domenica, qualora dovesse ancora rimanere attiva la zona gialla, si ritornerà a 10. Il controllo partirà da subito dopo pranzo fino alle 18, la fascia oraria che più preoccupa, in quanto secondo l'esperienza dello scorso weekend, quella di maggiore afflusso. «Vogliamo lavorare, ma abbiamo a cuore la salute pubblica, per cui vogliamo che questo weekend tutto si svolga nel modo migliore possibile», spiega Daniele Giannascoli, referente di Pescara Viva, associazione che riunisce bar e ristoranti di piazza Muzii e del centro storico. «Nonostante le grandi difficoltà che il nostro settore sta vivendo, abbiamo comunque deciso di fare un investimento e di dotarci del servizio di vigilanza, che potrà essere un supporto alle forze dell'ordine». Gli steward monitoreranno i locali, garantendo il distanziamento tra i tavoli, ma anche eventualmente richiamando qualche cliente con mascherine abbassate o disattento sulle regole indispensabili da seguire. Nella zona tra l'altro vige l'ordinanza che il sindaco Masci ha emesso ieri, che punta a favorire una gestione composta della movida, impedendo lo stazionamento, peraltro contenuto anche nell'ordinanza regionale di Marco Marsilio, e il consumo di alimenti e bevande se non seduti a un tavolo. Va da sé che nella zona potrà fermarsi, accomodandosi in uno dei bar o dei ristoranti, solo chi avrà una prenotazione o riuscirà a trovare posto. Nel momento in cui i locali dovessero essere pieni, allora sarà vietato l'accesso nella zona, ad eccezione per chi debba raggiungere la propria abitazione, o sia di passaggio per recarsi in altre attività commerciali. «Il momento che stiamo vivendo è delicatissimo», commenta l'assessore Cremonese, «e la preoccupazione è alta. La scelta più semplice forse sarebbe stata quella di chiudere tutto, ma noi abbiamo deciso di contemperare le varie esigenze. La zona di piazza Muzii e dintorni è quella di principale aggregazione ed è un naturale sbocco per migliaia di persone. Sarà fondamentale la collaborazione di tutti: delle forze dell'ordine che controlleranno l'area, degli esercenti che ci hanno dimostrato ampia disponibilità anche con il potenziamento della vigilanza, e dei cittadini, affinché tutti rispettano le regole di distanziamento, protezione individuale e igienizzazione». (m.pa.)