E gli Usa premiano Mastropasqua

17 Novembre 2017

Cerimonia a New Orleans per consegnare l’Award dell’oculistica al prof della D’Annunzio

CHIETI. E’ Leonardo Mastropasqua l’unico medico italiano premiato dall’American Academy Ophtalmology. Un riconoscimento ambito a livello internazionale, assegnato quest’anno per l’innovazione in ambito oculistico al direttore della clinica oftalmologica dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, Centro nazionale di Alta Tecnologia.
Mastropasqua è volato fino a New Orleans per ritirare l’Award americano dell’oculistica che venerdì scorso gli è stato consegnato dal gotha della medicina d’oltreoceano. «Sono felice», ha detto, «non solo per me, ma anche per la D’Annunzio che con la nuova leadership sta puntando alla qualità internazionale, e questo premio è sicuramente un traguardo che dà lustro all’Università e all’intero Abruzzo. E poi è un nuovo punto di partenza per fare sempre di più e sempre meglio per i pazienti». Durante la cerimonia, la prestigiosa accademia statunitense ha sottolineato il fatto che «il riconoscimento va al ricercatore che ha dato uno speciale contributo all’innovazione chirurgica a livello internazionale». Sono solo otto infatti, i premi dati ogni anno dal comitato americano ai chirurghi ritenuti innovatori nel mondo. Il professor Mastropasqua è stato premiato per la tecnica Slak, acronimo di stromal lenticule addition keratoplasty, con la motivazione di aver dato “un contributo nel miglioramento della qualità della vista, in modo particolare per i pazienti con alterazioni della cornea, astigmatismi elevati e cheratocono (malattia degenerativa, ndc), inventando una chirurgia robotica che consente in molti casi di evitare il trapianto di cornea, rimodellando e ricostruendo la cornea malata del paziente, consentendogli di tornare a vedere con la propria cornea».
Si tratta di un’altra chirurgia, paragonabile a un computer che sostituisce il pallottoliere, in cui il chirurgo è centrale, ma il robot fa quello che la mano umana non può fare. La tecnologia offre possibilità sempre più avanzate che permettono grande precisione, una perfetta gestione dei raggi laser e tempi di recupero più brevi.
L’interazione con la nuova tecnologia di visualizzazione tridimensionale poi, praticata nel reparto di eccellenza diretto da Mastropasqua del policlinico di Chieti, rappresenta la chirurgia oculistica del futuro. Un mondo in continuo divenire che è realtà nella Clinica Oftalmologica della D’Annunzio, sede anche dell’unica scuola italiana di chirurgia robotica in oftalmologia. E il riconoscimento dell’accademia statunitense è un primato che porta in alto l'Abruzzo.