E i 5 Stelle accusano il governatore
Pettinari: «Ritardi ingiustificati sulla sanità». La replica: «Sono notizie false»
L’AQUILA. Botta e risposta tra il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Domenico Pettinari e il governatore Marco Marsilio sui ritardi dell’attuazione del piano di riordino e potenziamento della rete ospedaliera per l’emergenza Covid. «Gli attacchi rivolti al governo nazionale da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia», afferma Pettinari, «risultano privi di fondamento. Il piano, che la Giunta continua a sostenere di aver inviato il 15 giugno, è stato effettivamente consegnato in forma definitiva al Governo il 27 luglio. Il parere positivo del Governo è arrivato l’11 agosto e, a questo punto, non si capisce perché solo ben 51 giorni dopo, il 30 settembre, Marsilio abbia inviato al commissario straordinario Arcuri la richiesta per essere delegato all’avvio dei lavori. Richiesta a cui comunque il Governo ha risposto in tempi relativamente brevi, l’8 ottobre».
«Non è chiaro», prosegue il pentastellato, «nemmeno il motivo per cui la Regione non abbia aderito all’avviso di Arcuri per il reclutamento delle figure professionali necessarie alla realizzazione delle opere previste dal piano, preferendo attendere fino al 15 ottobre per dare l’incarico alle quattro Asl abruzzesi».
Immediata la replica di Marsilio: «Pettinari dovrebbe sapere, prima di accusare, che, nonostante ripetuti solleciti verbali e scritti che il sottoscritto ha presentato alla Conferenza delle Regioni, al ministro e al commissario Arcuri, solo il 24 settembre quest'ultimo ha posto termini e condizioni per i protocolli necessari per l’attuazione del piano, fissando in soli sei giorni la scadenza, al 30 settembre, per la presentazione. Grazie al lavoro fatto in precedenza, la Regione si è trovata pronta, con un piano efficiente che è stato approvato senza alcuna osservazione, a rispondere in tempo alle richieste. Le date che ha sbandierato il consigliere Pettinari, quindi, altro non sono che quelle imposte dal commissario Arcuri. Se le nostre richieste fossero state ascoltate dal Governo avremmo potuto partire con largo anticipo». (ro.ciu.)

