E i 5 Stelle scendono in campo al completo

27 Novembre 2022

Dopo la battaglia solitaria di Pettinari, interviene Taglieri: «Il governatore deve solo chiederci scusa»

L’AQUILA. Domenico Pettinari non è più solo nella battaglia sul caro-bollette che lo ha visto in prima linea nella Commissione Bilancio di giovedì scorso. Al suo fianco scende l’intero gruppo pentastellato.
«Inaccettabili» le parole pronunciate venerdì in conferenza stampa dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, verso le opposizioni del Consiglio regionale. Così sbotta il capogruppo M5S in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, secondo cui si tratta di «parole che dimostrano tutta l'arroganza di chi ormai non ha più la forza di governare e punta solo a screditare i propri avversari politici». Ricordando che martedì ci sarà il Consiglio, il capogruppo dei 5 Stelle auspica che Marsilio apra i lavori «chiedendo scusa per i termini pesanti e offensivi utilizzati in conferenza stampa: estorsione, marchette, pagliacciate, pizzo da pagare, scemi. Lo deve ai consiglieri regionali di opposizione e, soprattutto, a tutti quegli abruzzesi che gli hanno dato in mano le redini della Regione e che forse meritano un presidente più costumato al ruolo che svolge», incalza Taglieri.
«La pantomima andata in onda venerdì», afferma l'esponente pentastellato, «è squalificante. Ricordo al presidente Marsilio che le forze di opposizione hanno il dovere di vigilare, sia in Commissione che in Consiglio, sull'operato della maggioranza. Si chiama democrazia. Se per mettere un freno allo sfacelo che da quattro anni a questa parte, Fratelli D'Italia, Lega e Forza Italia, stanno perpetuando ai danni dell'Abruzzo, bisogna rimanere in commissione tutta la notte, si resta in commissione tutta la notte!», esclama.
«Il centrodestra invece di fare illazioni e lanciare accuse gravissime e infondate verso chi sta svolgendo il proprio lavoro, vada a dire chiaramente agli abruzzesi che per loro è più importante dare fondi ai grandi eventi rispetto all'emergenza del caro bollette. Lo dicano chiaramente che con i fondi di Regione Abruzzo si intende sanare i buchi creati dalla pessima gestione di partecipate e controllate dall'Ente, piuttosto che intervenire lì dove c'è reale emergenza».
Infine, nel sottolineare che se il governatore «pensa che basti salire su un pulpito e, senza contraddittorio, lanciare sentenze e parole d’odio verso chi sta svolgendo una funzione pubblica nel pieno rispetto dei propri diritti costituzionalmente garantiti si sbaglia di grosso», Taglieri afferma che «ormai il re è nudo: Marsilio non ha più la forza per governare, a malapena riesce a tenere in piedi la sua stessa maggioranza». E conclude: «Con le opposizioni è evidente che non riesce più a tenere il passo, costretto a un monologo di mezz'ora da un pulpito circondato dai suoi fedelissimi, per provare ad avere l'ultima parola». (l.a.)