E i cittadini presentano il conto dei danni per il maltempo del 2017

PESCARA. Ammontano a 454.209 euro le richieste di risarcimento presentate da semplici cittadini, negozi e aziende per i danni registrati dal maltempo che flagellò Pescara tra il 15 e il 18 gennaio...
PESCARA. Ammontano a 454.209 euro le richieste di risarcimento presentate da semplici cittadini, negozi e aziende per i danni registrati dal maltempo che flagellò Pescara tra il 15 e il 18 gennaio del 2017. A distanza di due anni, le pratiche per ottenere i soldi dallo Stato non sono ancora arrivate al traguardo. I termini per presentare le domande sono scaduti il 24 ottobre scorso, per i cittadini e il 24 novembre, per le attività produttive.
Anzi, ci sono ancora alcuni passaggi da superare. La giunta, nell’ultimo giorno dell’anno appena concluso, si è riunita per approvare gli elenchi provvisori dei cittadini e delle attività produttive ammissibili ai finanziamenti statali. «L’elenco definitivo dei soggetti privati e dei titolari di attività economiche e produttive ai quali concedere il contributo per i danni accorsi per il maltempo della seconda decade di gennaio 2017», spiegano fonti del Comune, «sarà approvato al termine delle attività istruttorie».
L’importo complessivo lordo richiesto è pari a 454.209 euro, di cui 133.830 per il ripristino dei danni relativi alle abitazioni e 320.378 per i danni registrati alle attività economiche e produttive. Le domande presentate sono in tutto 24, di cui 11 di cittadini residenti e 13 da parte di negozi e imprese, ma 2 di queste non sono state ammesse alle richieste di finanziamenti.
Gli importi richiesti dai cittadini per i danni alle loro abitazioni vanno da 2.619, 35 euro a 67.996,65 euro. Quelle presentate dalle attività produttive variano da 2.400 a 100.000 euro. I risarcimenti riguardano sia i beni immobili, che i macchinari e le scorte. Nell’elenco figura anche il porto turistico Marina di Pescara. La domanda è stata presentata dal suo presidente Luca Di Tecco, la cifra richiesta ammonta complessivamente a 29.000 euro lordi, di cui 5.000 per danni agli immobili e 24.000 per i danni ai macchinari.
Nell’elenco delle richieste compaiono, inoltre, uno stabilimento balneare, un supermercato, un noto ristorante, due bar e alcune aziende.(a.ben.)
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