E i comitati tornano alla carica: «I bus non partiranno nel 2021»

13 Gennaio 2021

PESCARA. Le associazioni cittadine contrarie alla filovia tornano alla carica. Il portavoce dei comitati Greenway Ivano Angiolelli ha criticato le dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla...

PESCARA. Le associazioni cittadine contrarie alla filovia tornano alla carica. Il portavoce dei comitati Greenway Ivano Angiolelli ha criticato le dichiarazioni rilasciate dall'assessore alla mobilità Luigi Albore Mascia e pubblicate lunedì sul Centro, riguardo all’avvio entro l’anno dei primi mezzi pubblici elettrici sulla strada parco. «L’assessore», ha detto Angiolelli, «insiste nel dire che entro il mese di dicembre dell’anno corrente avverranno i primi collegamenti con i mezzi elettrici lungo la strada parco relativamente al primo lotto, che riguarderebbe, a suo dire, il tratto compreso tra il tribunale e il capolinea nord a Montesilvano, con l’impegno in futuro a instradare i vettori fino a Chieti Scalo e a Francavilla». «In realtà», ha affermato il portavoce, «il primo lotto oggetto della terza variante progettuale, all’esame del ministero dei Trasporti dal 17 dicembre 2019, riguarda il tratto compreso tra il Palacongressi di Montesilvano e la vecchia stazione centrale di Pescara. Il ministero ha, infatti, precisato a chiare lettere che il procedimento in esame esaurirà la sua funzione con il perfezionamento del primo lotto, non prevedendo estensioni del percorso filoviario agli altri lotti ipotizzati solo nelle buone intenzioni del Comune».
«Tanto più», ha aggiunto Angiolelli, «che sul primo lotto, come ben conosce l’assessore, gravano numerose criticità irrisolte oggetto di altrettante prescrizioni ministeriali. Criticità che hanno finora impedito il rilascio del prescritto nulla osta definitivo per la sicurezza, propedeutico alla ripresa dei lavori».
«Considerato poi», ha sottolineato, «che, come annunciato dallo stesso assessore, i filobus Van Hool Exqui.City 18 T non potranno arrivare a Pescara prima del mese di giugno 2022, ammesso e non concesso che ne sia autorizzato in questi giorni dal ministero l’acquisto dei sei esemplari previsti, l’assessore immaginerà verosimilmente di impiegare sulla strada parco i cinque bus elettrici Rampini E80 acquistati di recente. Anche il loro possibile impiego sulla strada parco sarà subordinato all’approvazione della terza variante progettuale in corso di esame. A parere dei comitati, si tratterebbe pertanto dell’ennesimo annuncio poco meditato».
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