E i detenuti dipingono il muro della pace al parco

28 Settembre 2020

Oggi alle 11 a Montesilvano l’inaugurazione davanti all’area verde di via Sospiri L’opera è promossa da Ance giovani con Comune e Tribunale di sorveglianza

MONTESILVANO. L’ingresso del parco papa Giovanni Paolo II si tinge con i colori della bandiera della pace. Verrà inaugurato ufficialmente oggi alle 11 il nuovo murales dal nome “Varcobaleno” realizzato nei giorni scorsi in via Sospiri, sulla recinzione del giardino pubblico principale di Montesilvano. L’iniziativa è promossa dai Giovani imprenditori edili di Chieti Pescara in partnership con aziende ed enti tra cui il Comune di Montesilvano, il Tribunale di Sorveglianza e il Garante dei detenuti d’Abruzzo.
È proprio grazie alla manodopera di due detenuti, infatti, che il muro ha acquistato colore. «Un tocco di colore e fantasia si è riversato in questi giorni su Montesilvano attraverso la riqualificazione muraria dell’ingresso dei giardini pubblici», afferma il neo presidente di Ance Giovani Chieti Pescara, Andrea Chiavaroli. «Un’esplosione di colori rappresentata dalle tinte della bandiera della pace rivisitate e ricomposte a “puzzle” sulla superficie del vecchio muro d’ingresso rimasto sempre al grezzo dal 2006, anno della sua realizzazione e che da oggi vive di luce propria. Un’idea portata avanti da Ance Giovani, in collaborazione con l’amministrazione comunale e con il contributo di diversi operatori del settore pubblico e privato. Questo è il primo di numerosi interventi che ci siamo prefissati di realizzare».
A inaugurare l’opera, questa mattina, oltre a Chiavaroli, anche il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il sindaco Ottavio De Martinis e l’assessore Alessandro Pompei, ideatore del progetto Montesilvano Street Art che, in riferimento al nuovo intervento ha evidenziato: «Sono iniziative volte alla riqualificazione di infrastrutture e proprietà comunali e statali imbrattate o anonime affinché si riconsegni alla cittadinanza e ai turisti decoro e bell’aspetto. In questo lavoro si inserisce anche il tema del reinserimento sociale attraverso il lavoro manuale».
Infatti, per la realizzazione dell’opera, la ditta che ha contribuito maggiormente al finanziamento dell’opera, come spiega l’assessore Pompei, «ha affiancato due detenuti per indirizzarli nella corretta posa dei materiali. Il presidente Chiavaroli è l’ideatore dello schema grafico insieme all’architetto Serena Di Viesti, mentre il mio assessorato comunale alle Politiche giovanili, che già in precedenza si era speso per riqualificazioni urbano-artistiche, ha coordinato i lavori».
(a.l.)