E i residenti controllano dai balconi: meno rumore

PESCARA. Un primo sabato sera decisamente meno rumoroso rispetto al solito. È quanto emerge dal racconto dei residenti che sabato, allo scoccare della mezzanotte, erano vigili sui balconi per...
PESCARA. Un primo sabato sera decisamente meno rumoroso rispetto al solito. È quanto emerge dal racconto dei residenti che sabato, allo scoccare della mezzanotte, erano vigili sui balconi per controllare il rispetto dell’ordinanza sindacale. Nel quadrilatero centrale di piazza Muzii, da sabato a mezzanotte, è entrata in vigore l’ordinanza che dispone ai locali di rimuovere tavolini e sedie esterni e vieta la vendita di bevande da asporto. L’obiettivo dell’amministrazione di centrodestra è quello di garantire il riposo ai residenti nella zona centralissima di Pescara. «Molti esercenti hanno rispettato la nuova ordinanza del sindaco», riferisce l’associazione “Tranquillamente Battisti”, «ma la musica continuava ad essere alta all’interno di alcuni locali. La situazione però sembra essere sicuramente migliore rispetto agli scorsi sabato». Sono aumentati anche i controlli notturni della polizia locale per verificare il rispetto delle nuove limitazioni. L’ordinanza numero 109 firmata dal sindaco Carlo Masci sarà valida fino al 31 gennaio del 2025 e vieta dalle 24 alle 6 l’uso di tavolini in strada, la vendita «di qualsiasi genere di bevanda» da consumare all’aperto. Solo all’interno dei locali è ammesso il consumo.
«L'ordinanza non è stata molto chiara», continua l’associazione civica, «non comprendiamo alcuni passaggi e il Comune, dopo la sentenza di causa civile, sembra aver interrotto le comunicazioni con noi residenti».La decisione dell’amministrazione arriva, infatti, dopo la sentenza del tribunale di Pescara che ha riconosciuto a 68 abitanti del centro un risarcimento danni da parte del Comune che ammonta ad un totale di 450mila euro per il riposo compromesso dai rumori della movida. L’ordinanza dice che «tra le misure adottabili per la protezione della salute delle persone deve necessariamente essere annoverata ogni azione idonea a garantire e preservare il diritto al riposo notturno dei cittadini e, ancor più in generale, il contenimento del rumore della città». Ma se per i residenti le nuove limitazioni sono un primo passo per sonni più tranquilli, i titolari delle attività commerciali attorno a piazza Muzii sono su tutte le furie e si avviano a presentare un ricorso al Tar: vogliono chiedere entro Natale la sospensione della delibera comunale. Pieno sostegno alle attività arriva da parte dei rappresentanti di categoria Confesercenti, Confcommercio, Confartigianato e Cna che hanno già chiesto una mediazione al Comune. Una richiesta bocciata: «La giurisprudenza amministrativa è granitica nel ritenere che il potere di ordinanza costituisce un rimedio ordinario in tema di inquinamento acustico». (e.g.)
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