E i ristoratori approdano al mare Ecco chi va e chi viene quest’anno

PESCARA. Vento di cambiamento a Pescara. Sono tanti gli stabilimenti balneari che hanno deciso di puntare sul buon cibo. Per farlo, i balneatori hanno aperto le porte delle proprie strutture a chef e...
PESCARA. Vento di cambiamento a Pescara. Sono tanti gli stabilimenti balneari che hanno deciso di puntare sul buon cibo. Per farlo, i balneatori hanno aperto le porte delle proprie strutture a chef e imprenditori della ristorazione.
Giovani o meno giovani, ma tutti con esperienze rodate alle spalle. Accadeva l’anno scorso con Belvedere, nuova sede del ristorante Cala di Ponente dei quattro fratelli Gaspari che hanno traslocato sulla riviera nord dal lungomare sud, o con Lido Beach che ha affidato la direzione a Leo Sfamurri, ex titolare del Chiodo Fisso a Pescara vecchia. Dall’estate 2020, completamente nuovo pure il progetto delle Hawaii con la gestione di Fabiola Lasca, moglie dell'imprenditore del turismo Maresca. Il fenomeno in questa stagione sembra sempre più consolidato. Insistenti rumors vedono Carlo Ferraioli entrare con la sua cucina nel lido Le Canarie sul lungomare sud. Salendo sulla riviera nord, la gestione gastronomica della Croce del Sud di Alessio Terra passa a Luisella Di Giovanni, con esperienze di anni in un ristorante stellato. Insieme a lei Luca, Flavio e Luciano Di Nicola.
Mauro Del Pizzo, chef e titolare del ristorante Casamatta già da qualche settimana ha aperto la sua trattoria metropolitana di mare da Alcyone di Luca Cardano. Pochi stabilimenti più in là, dal primo maggio novità anche al Jambo. La ristorazione è nelle mani dei fratelli Davide e Francesco Falone, titolari di MuuLab.
Cambiamenti radicali allo stabilimento balneare La Maya. In questo caso la gestione completa, sia della spiaggia che della ristorazione, sarebbe passata a Matteo Pomponio, proprietario di diversi locali del centro città (Ittico, Pomm, Mashu e Posa). L’ex Delfino Verde con Sirio Di Meco, titolare del Multipex Arca e del Movie Link, si trasforma nel Blue Parrot Beach Club al cui interno per il food nasce El Brasero. Barracuda riparte, dopo un riavvio con ritardo l’anno scorso, con la società Mongolfiera, di Maria De Lillo, suocera di Daniele Becci, compianto presidente della Camera di commercio di Pescara. Già noto il passaggio di consegne di Penelope a Mare, la cui gestione dopo 8 anni con i coniugi Vitantonio Liuzzi e Francesca Caldarelli è stata ceduta all'imprenditore pescarese Nicola D’Alonzo, che ha scelto di lasciare invariato il marchio.
Doveva essere un’estate piena di novità al Tortuga Beach Club, passato in mano ai fratelli Daniele e Federica Capperi, titolari del gruppo Toccaferro, ma l’incendio dello scorso 15 aprile ha mandato in fumo i progetti. «Quello che sta succedendo è molto positivo per il nostro lungomare», commenta Riccardo Padovano, presidente Sib Confcommercio. «Sono sempre meno le imprese familiari storiche degli stabilimenti che gestiscono ancora l’attività della ristorazione. Il mondo balneare è un settore complesso con una doppia realtà: quella della gestione delle spiagge e delle attrezzature e poi l’area ristorazione. Sulla prima i balneatori di Pescara sono professionalità preparate, ma hanno capito che devono affidarsi a operatori esterni per offrire un servizio di bar, ristorante e di intrattenimento di qualità. La ristorazione è in continua evoluzione e si fa fatica a correre dietro le tecnologie moderne. Un imprenditore intelligente fa benissimo a scegliere professionisti preparati per la gestione di bar e ristoranti. È un binomio vincente», conclude.
(m.pa.)
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