E i sindaci tornano a chiedere la riduzione dei pedaggi

20 Ottobre 2018

PESCARA. I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il caro-pedaggi e la sicurezza A24/A25, informano che nei giorni scorsi hanno nuovamente sollecitato il...

PESCARA. I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il caro-pedaggi e la sicurezza A24/A25, informano che nei giorni scorsi hanno nuovamente sollecitato il ministro Toninelli a dare riscontro alle istanze formulate sin dallo scorso gennaio e riportate da ultimo con missiva del 28 settembre scorso: la creazione di un tavolo istituzionale, con la presenza della concessionaria Strada dei Parchi, che possa giungere ad una ridefinizione dei criteri di concessione e garantire la riduzione definitiva ed adeguata dei pedaggi autostradali.
«Detto tavolo», si legge in una nota dei sindaci di Abruzzo e Lazio, «dovrà consentire agli amministratori di conoscere tutte le opere realizzate nonché quelle che si intendono realizzare per garantire la sicurezza nei tratti autostradali A24/A25; la declassificazione del tratto urbano della A24 che va dalla barriera di Roma Est fino all'intersezione con la Tangenziale Est nonché la declassificazione da tratto montano a non montano di numerosi tratti della A24/A25. L'accoglimento di dette richieste dovrà comportare necessariamente ed automaticamente un'ulteriore riduzione dei pedaggi autostradali oggi «falsa
ti» da situazioni non veritiere». I sindaci e amministratori comunicano inoltre di aver scritto all'Autorità di regolazione dei trasporti alla quale il «Decreto Genova» ha attribuito le nuove competenze in materia di tariffe e sicurezza autostradale chiedendo «un incontro da tenersi entro il corrente mese anche presso la sede di Torino: qualora queste richieste dovessero rimanere ancora inascoltate preannunciano sin da ora una nuova manifestazione da tenersi il 31 ottobre davanti alla sede del MIT in via Nomentana 2».
AUTOTRASPORTATORI. «È inaudito il balletto di parole irresponsabili attorno ai problemi della sicurezza delle autostrade A24 e A25 che collegano Roma con l'Abruzzo. E ancor più grave che a pagare questo stato di incertezza e confusione siano chiamate le imprese dell'autotrasporto, che sulle autostrade vivono».
Così, il presidente di Cna Fita (Unione nazionale imprese di trasporto) Abruzzo, Gianluca Carota, che prosegue: «Assurdo leggere ogni giorno i pareri più diversi sulle condizioni delle autostrade. Mentre restano al palo i finanziamenti per i lavori necessari a rendere sicuri viadotti, ponti e gallerie».
Carota definisce «cervellotiche, irrealizzabili, velleitarie, se non fuori dal mondo, alcune misure prospettate per di più sotto forma di “consigli”. Misure che si traducono nella limitazione della circolazione dei mezzi pesanti, con danni a economia e territorio, e contrastano persino con il buon senso: come la mettiamo con l'ipotizzato divieto di sosta nelle aree di emergenza?», si chiede il presidente di Unione nazionale imprese di trasporto, «e se un mezzo si rompe che dovrebbe fare il guidatore?».