E i veterinari si propongono: «Disponibili a fare i vaccini»
FRANCAVILLA. «Sfruttiamo anche le competenze dei veterinari per velocizzare la vaccinazione di massa». A lanciare quella può sembrare una provocazione, ma che altro non è che una disponibilità, e la...
FRANCAVILLA. «Sfruttiamo anche le competenze dei veterinari per velocizzare la vaccinazione di massa». A lanciare quella può sembrare una provocazione, ma che altro non è che una disponibilità, e la dottoressa veterinaria Cristina Falasca, che è anche titolare di uno stabilimento balneare proprio sul litorale di Francavilla.
«Leggo e sento che per vaccinare la popolazione si sta decidendo di utilizzare i farmacisti, ma soprattutto che vogliano formare ragazzi provenienti dall'esercito attraverso delle videolezioni», afferma, «a questo punto mi sono chiesta come mai nessuno abbia pensato di utilizzare i veterinari, che se non altro sono medici qualificati che sanno come trattare la muscolatura e come fare l'iniezione».
La dottoressa Falasca ha fatto delle ricerche in merito, scoprendo come «nella Regione Veneto c'è già stata una proposta di questo tipo avanzata dal governatore Zaia, per lo svolgimento dei tamponi, a cui però il Sivemp, il Sindacato italiano veterinari medicina pubblica, ha risposto negativamente, sostenendo che si tratterebbe di un abuso professionale».
Lei però non si rassegna e dice: «Siamo in un momento di emergenza, in cui c'è bisogno della collaborazione di tutti. Io penso che, sia gli ordini professionali, che i sindacati, dovrebbero fare un passo indietro nell'interesse collettivo».
La dottoressa prosegue: «Con questa mia proposta voglio gettare una pietra nello stagno e vedere se qualcuno risponde. Mi riferisco soprattutto alla Regione, così da utilizzare per l'inoculazione delle dosi il personale preparato. Noi veterinari non solo siamo in grado di vaccinare le persone, ma abbiamo una competenza che ci consente di gestire eventuali emergenze derivati da reazioni avverse».
Vedremo adesso se qualcuno raccoglierà la disponibilità lanciata dalla dottoressa, anche se, va ribadito, che fino a questo momento sono stati gli stessi veterinari con il loro sindacato ad escludere questa possibilità. (a.d.s.)
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