E ieri all’Acerbo il ricordo di Crox

Incontro di Olga Cipriano con gli studenti. Due ragazze: amico sempre presente
PESCARA. Prima uscita, ieri all’istituto Acerbo, per l’associazione “Crox, per la riscoperta dei valori”, fondata da Olga Cipriano in memoria di suo nipote Christopher Thomas Luciani. L’incontro con gli studenti, nell’aula magna dell’istituto, è stato organizzato grazie a due amiche di Christopher, Maria D’Incecco e Teodora Filippone che, con l’associazione, e con la dirigente scolastica Daniela Bianco, ha voluto mandare un messaggio «forte e chiaro». Parole di nonna Olga che ai ragazzi ha subito detto: «Le difficoltà nella vita ci sono per tutti, ma bisogna saper chiedere aiuto, puntiamo a intervenire sui disagi giovanili con eventi sportivi, punti di ascolto per i giovani, progetti nelle scuole e, soprattutto, supporto alle famiglie. Quando ho visto Christopher attraversare un momento di enorme difficoltà non mi sono tirata indietro e questo è il messaggio che deve arrivare ai genitori, quello di non girare la testa. Bisogna intervenire quando i figli presentano dei disagi rivolgendosi alle persone competenti. Ai ragazzi dico: non permettete agli altri di influenzarvi, abbiate una vostra personalità, siate voi stessi». Grande commozione da parte di Maria e Teodora nel ricordare l'amico Christopher. «Era sempre presente», dice Maria, «era un ragazzo che cercava di rendere felici tutti anche se, nel profondo, soffriva. Ricordo il ferragosto di un anno fa, quando eravamo insieme e scherzavamo su una panchina. Christopher era una spalla, un amico leale, mi ha salvata da un momento brutto della mia vita insegnandomi che bisogna saper sorridere anche nei momenti bui».
«Ci ha insegnato a non provare vergogna per le nostre emozioni, belle e brutte che siano», dichiara Teodora, «c’è stato un periodo in cui non mi vedevo bella e lui, sapendolo, mi mandò un messaggio che ancora oggi ho tra i preferiti: “però sei bella”. Da quando ci ha lasciati, questo messaggio è fisso nella mia testa perché prima parlavamo ogni sera e sapere che non lo rivedrò mai più fa male. Tra noi si era instaurato un legame profondo, che andava oltre la semplice amicizia». E poi la lettura, da parte di Teodora, di “Oltre il tuo ricordo”, la lettera che le due studentesse hanno scritto pensando alle parole che Christopher direbbe se fosse ancora vivo: «Ci sono dei momenti in cui vorrei tornare indietro, avere un’altra opportunità. Vorrei dire a tutte le persone a me care di non avere paura del dolore, perché è una parte fondamentale della vita che ci permette di rinascere. Sappiate che io sono lì con voi. Vivere a pieno la vita», conclude la lettera, «è il più bel regalo che voi possiate farmi».

