E il 17 novembre si ferma tutto

Anche in Abruzzo lo sciopero generale: Cgil e Uil avvisano Marsilio
PESCARA. Anche in Abruzzo venerdì 17 novembre sarà il giorno dello sciopero generale di tutti i settori, dai trasporti alla scuola e dalla sanità alla funzione pubblico. Con largo anticipo sulla data stabilita dai sindacati per le regioni del Centro Italia, la Cgil e la Uil Abruzzo Molise ne hanno dato comunicazione ai prefetti, al presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, e a tutte le associazioni datoriali.
L’Abruzzo quindi si fermerà per manifestare contro le scelte del governo Meloni nel giorno in cui, per una singolare e non voluta coincidenza, la campagna elettorale del centrodestra per le regionali del 10 marzo 2024 entrerà nel vivo con la convention a Pescara di Forza Italia cui parteciperanno Marsilio e tutti gli altri partiti della coalizione.
Due chiavi opposte di lettura della realtà si incroceranno di venerdì 17. Da una parte la politica che governa la nostra regione, dall’altra parte i sindacati Cgil e Uil uniti nella protesta contro il governo nazionale e regionale. Lunga è la lista delle rivendicazioni poste alla base della giornata di lotta. Lo sciopero, scrive la Cgil, è per cambiare la proposta di legge di Bilancio e le politiche economiche e sociali fino ad ora messe in campo dal Governo ed a sostegno delle piattaforme sindacali unitarie presentate. Quindi anche lo stop al Reddito di cittadinanza rientra nelle motivazioni insieme alle richieste rivolte sia al Governo che alle istituzioni territoriali di assumere provvedimenti, a partire da quelli in materia di lavoro (salari, contratti, precarietà) e di politiche industriali, sicurezza sul lavoro, fisco, previdenza e rivalutazione delle pensioni, istruzione e sanità, necessari a ridurre le diseguaglianze e a rilanciare la crescita. (l.c.)
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