E il centrodestra ora si spacca

Passa un ordine del giorno del Pd: «Sì ai controlli nelle tensostrutture»
PESCARA. Si spacca la maggioranza in consiglio comunale sul caso della spiaggia libera occupata dal villaggio di Fratelli d’Italia. Con la campagna elettorale per le comunali dell’8 e 9 giugno ormai già avviata, ieri il centrodestra ha abbassato la guardia proprio sul caso delle 5 tensostrutture montate sulla spiaggia della Nave di Cascella per ospitare la tre giorni della conferenza programmatica di FdI con il premier Giorgia Meloni, 15 ministri, vice ministri, sottosegretari e dirigenti delle società partecipate statali. In aula, grazie a tre franchi tiratori del centrodestra, è passato un ordine del giorno del Pd che «impegna il sindaco e la giunta a chiedere il supporto della Capitaneria di Porto e della polizia locale per garantire il pieno rispetto del libero accesso alle spiagge libere, il corretto utilizzo delle stesse, il “non impedimento della visione del mare” come da autorizzazione della Soprintendenza prot. 2712/2024 relativamente alla “conferenza programmatica Fdi-An” in programma dal 26 aprile al 28 aprile nella spiaggia libera antistante la Nave di Cascella».
Con il centrosinistra, hanno votato il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, in uscita dalla Lega e vicino a Forza Italia dopo un no ricevuto proprio da FdI, e i consiglieri leghisti Andrea Salvati e Amedeo Volpe; non hanno votato Claudio Croce di Forza Italia e Berardino Fiorilli (gruppo misto).
La festa di FdI, con le sale chiamate “Vienna 1683”, “Milano 1848” e “Budapest 1956”, rischia di essere rovi nata. Il documento del Pd invita anche «a monitorare il rispetto del divieto di fare pubblicità sulle spiagge libere con cartelli, striscioni o insegne ai sensi del Piano demaniale, coprendo dunque ogni marchio, simbolo o insegna, anche espressione di partito o propaganda politico-elettorale». L’ordine del giorno prevede poi di affidare «ai competenti uffici comunali il puntuale controllo dell’utilizzo a fini turistici della spiaggia libera antistante la Nave di Cascella e le finalità turistico-ricreative delle iniziative in corso di svolgimento».
«Adesso», spiega il capogruppo Pd Piero Giampietro, «il Comune di Pescara dovrà chiedere alla Capitaneria di Porto e alla polizia locale di verificare la regolarità di quel che sta avvenendo sulla spiaggia libera della Nave di Cascella. La spaccatura nel centrodestra», continua Giampietro, «ha portato al voto favorevole dell’ordine del giorno che ho presentato a nome delle opposizioni: siamo contenti se la città ospita un grande evento, ma qui siamo di fronte a un uso, a nostro giudizio, improprio della spiaggia libera di tutti. Ora vigileremo affinché l’ordine del giorno venga puntualmente rispettato fin dalle prossime ore». (p.l.)

