E il centrosinistra lancia l’allarme degrado

«Topi ovunque, cassonetti rotti e sporchi, scarsa manutenzione dei parchi: Pescara è una città sporca»
PESCARA. Le limitazioni agli orari di apertura delle attività del food and beverage e il degrado in città tornano al centro di un nuovo intervento del centrosinistra. L'ordinanza in vigore fino al 30 giugno in tutta la città è per i consiglieri dell'opposizione «un danno indiscriminato all'economia cittadina», spiega Giacomo Cuzzi. «Parliamo di bar, pizzerie e gelaterie di tutto il territorio comunale. Comprendiamo la necessità di intervenire in zone dove esiste un problema di sicurezza e di ordine pubblico, ma l'amministrazione non può pensare di regolamentare orari, che sono liberalizzati dalla legge nazionale, anche in altre aree dove non vi sono criticità».
«Questa decapitazione degli orari non serve a nulla, né per la sicurezza e neanche nel contrasto al coronavirus», aggiunge Giovanni Di Iacovo, «altrimenti non si spiegherebbe perché Francavilla al Mare e Montesilvano consentono le aperture degli esercizi rispettivamente fino alle 3 e alle 2. Il rischio è di trovarci in autunno con tante attività chiuse e questo indebolirebbe l'attrattività e il dinamismo di Pescara».
«Chiediamo alla Giunta di ascoltare le attività di piazza Muzii e di estendere di un'ora sia nel weekend che durante la settimana gli orari e di implementare i controlli nelle zone di maggiore frequentazione», dichiara Marinella Sclocco. Dagli esponenti del centrosinistra nette le accuse anche in termini di manutenzione, a cominciare dalla circolazione di ratti avvistati in diverse zone, per proseguire con la cura dei parchi e la presenza di cassonetti rotti e sporchi. «Il video virale dei giorni scorsi», rimarca il consigliere Francesco Pagnanelli, «ha distrutto il futuro di un'attività commerciale senza alcuna sua colpa. I Nas hanno accertato che il topo si è introdotto nel negozio dall'esterno, passando per il condizionatore. È evidente che quell'episodio è il risultato di una derattizzazione in città mancata».
I consiglieri chiedono con forza un'urgente operazione di bonifica. «Avevamo segnalato questa situazione già a febbraio», afferma Stefania Catalano, «ma a oggi non c'è ancora né un monitoraggio preciso, né un programma di interventi. La qualità di un'amministrazione comunale si valuta anche dalla manutenzione», conclude Mirko Frattarelli. «L'amministrazione ha avuto due mesi per effettuare interventi straordinari e invece non ne ha approfittato. Il risultato è che oggi Pescara è una città sporca». (m.pa.)
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