E il collettivo studentesco chiede garanzie

12 Gennaio 2021

Lo sciopero digitale e il dialogo con la Regione: oggi la mozione dei consiglieri Pd con le loro istanze

PESCARA. Presidi sanitari permanenti nelle scuole per ripetere con cadenza sistematica gli screening, partiti ieri; monitoraggio anti assembramenti fuori dalle scuole; medici per la sorveglianza sanitaria; sistema di tracciamento coordinato tra Asl e scuole e un tavolo regionale che coinvolga gli studenti. Sono le richieste che hanno indotto gli studenti a promuovere uno sciopero nel giorno del rientro a scuola in presenza del 50% delle scuole superiori.
A ideare la protesta che ha visto ieri alcuni studenti astenersi dalle lezioni in presenza e in Dad (didattica a distanza), è la Libera associazione studentesca, collettivo di studenti che ha trovato l’appoggio dei rappresentanti di quasi tutti gli istituti secondari di Pescara. «Ben venga lo screening», spiega Leonardo Zappacosta, uno dei referenti dell'associazione, «ma sarebbe stato più opportuno farlo partire prima della ripresa delle lezioni. Vogliamo certezze sull’efficacia del servizio di trasporto pubblico e garanzie sul controllo anti assembramento anche all’esterno delle scuole».
Una delegazione degli studenti firmatari del documento, supportati da Cobas scuola Pescara-Chieti, Priorità alla Scuola Pescara e Patto per l’Abruzzo Resiliente, aveva richiesto al presidente Marco Marsilio, all’assessore Pietro Quaresimale e al sottosegretario Umberto D'Annuntiis, un incontro per la mattina di ieri. A riceverli, invece, sono stati i consiglieri regionali del Pd Silvio Paolucci e Antonio Blasioli: «Porteremo domani (oggi, ndc), alla conferenza dei capigruppo, le istanze ascoltate dai ragazzi e presenteremo una mozione perché l’esecutivo crei uno strumento di confronto. I ragazzi vanno ascoltati, perché sollevano ragionevoli dubbi sull’organizzazione dei trasporti pubblici, vero punto di vulnerabilità della ripresa scolastica».
Immediata la replica del sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis e dell’assessore alla Pubblica istruzione, Pietro Quaresimale. «La capacità di strumentalizzare ogni situazione è diventato lo sport preferito dei consiglieri del Pd. Non abbiamo partecipato all’incontro con gli studenti perché, purtroppo, la loro richiesta è giunta a inizio mattinata e i tempi stretti non coincidevano con gli impegni assunti in precedenza. I rappresentanti degli studenti sanno di poter avere un confronto leale e schietto con il governo regionale. Siamo disponibili ad ascoltare le loro esigenze», concludono gli esponenti di maggioranza. (m.pa.)
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