E il Comune dimentica gli stipendi ai consiglieri

PESCARA. Nel bilancio, all’esame in questi giorni del consiglio comunale (la seduta di ieri è stata rinviata a lunedì in segno di cordoglio per la scomparsa dell’ex vice sindaco Carlo Lizza),...
PESCARA. Nel bilancio, all’esame in questi giorni del consiglio comunale (la seduta di ieri è stata rinviata a lunedì in segno di cordoglio per la scomparsa dell’ex vice sindaco Carlo Lizza), mancano i fondi per pagare i compensi mensili ai consiglieri: all’incirca 538mila euro per l’intero anno. Un errore macroscopico venuto alla luce grazie alla relazione che i revisori hanno allegato al documento contabile già approvato dalla giunta. Il loro parere è positivo, ma condizionato dalla correzione di alcuni errori, tra cui l’obbligo di stanziare i soldi per i gettoni di presenza da corrispondere ai consiglieri. Secondo il centrodestra, questa dimenticanza non avrebbe comunque consentito al consiglio comunale di approvare entro il 31 gennaio il bilancio, cioè entro la scadenza stabilita dal governo per consentire ai Comuni più virtuosi di poter utilizzare le risorse bloccate del Fondo sperimentale di riequilibrio per le spese correnti. Per Pescara erano previsti quasi 5 milioni in più da spendere. A detta della maggioranza, questi soldi sono andati perduti perché il centrodestra non ha consentito all’aula di votare in tempo il documento contabile. Ora, i consiglieri di opposizione sostengono che il voto entro il 31 non sarebbe stato comunque possibile, per quegli errori sottolineati dai revisori dei conti. Di tutt’altro parere l’assessore al bilancio Giuliano Diodati, che parla di un problema inesistente. «La mancanza dei fondi per i compensi dei consiglieri si può correggere semplicemente con un emendamento durante la seduta del consiglio», ha affermato, «il centrodestra ora ne vuole fare un caso».
Non la pensano così i gruppi consiliari di Forza Italia, Pescara in Testa e Pescara futura. «Il bilancio di previsione non poteva essere approvato entro la mezzanotte del 31 gennaio», hanno fatto presente in una nota, «perché è sbagliato e incompleto. A sconfessare le bugie del sindaco Marco Alessandrini, che ha imputato al centrodestra la responsabilità, è stato il collegio dei revisori dei conti. Quest’ultimo, lo scorso 5 gennaio ha espresso un parere condizionato dalla correzione di una serie di errori, primo fra tutti l’obbligo di prevedere un impegno di spesa in capitoli oggi azzerati, come quello dei gettoni per i consiglieri. Gli errori non sono stati corretti e ora per approvare il bilancio occorre un maxi emendamento che solo la commissione Finanze può preparare».
«È stato sufficiente pazientare 48 ore», ha affermato il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «e oggi sono venute a galla le macroscopiche bugie del sindaco e della sua maggioranza». «Alessandrini», ha concluso il capogruppo di Pescara in Testa Guerino Testa, «dovrebbe chiedere scusa all’opposizione».(a.ben.)
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