E il M5s spinge per far nascere la città metropolitana
MONTESILVANO. Ottantanove milioni in dieci anni per favorire la mascita della grande città. A puntarci è il M5s che ha presentato a Roma un emendamento alla legge di Bilancio che prevede di inserire...
MONTESILVANO. Ottantanove milioni in dieci anni per favorire la mascita della grande città. A puntarci è il M5s che ha presentato a Roma un emendamento alla legge di Bilancio che prevede di inserire 50 milioni di euro nel fondo ministeriale per favorire le fusioni dei Comuni. In pratica, l’emendamento pentastellato prevede di elevare il limite annuo per il bonus conseguente alle fusioni, portandolo dagli attuali 1,5 milioni di euro a 9 milioni.
«La consideriamo una misura di assoluto buonsenso» commentano i deputati abruzzesi del M5s, Andrea Colletti, Gianluca Vacca e Daniele Del Grosso, «che, nello specifico, può favorire la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Il processo di aggregazione può indubbiamente rappresentare un fattore positivo e di sviluppo dell’area urbana e, in tale contesto, la disponibilità di maggiori risorse costituirebbe un ulteriore incentivo».
Colletti sottolinea che «al fine di favorire la fusione dei comuni, la legge oggi stabilisce che, oltre ai contributi della Regione, lo Stato eroghi per i dieci anni successivi dalla fusione stessa appositi contributi straordinari, commisurati a una quota dei trasferimenti che spettano ai singoli Comuni che si fondono. Il punto è che i fondi stanziati dal governo sono assolutamente insufficienti: l’attuale limite annuo per i bonus, fissato ad 1,5 milioni, non si può certo considerare un incentivo sufficiente. Per questo chiediamo alla maggioranza, e al Pd, visto che dice di voler attuare il referendum sulla fusione dei tre Comuni pescaresi, «di stanziare 50 milioni di euro. Così, se l’emendamento sarà approvato e la legge passi in Consiglio regionale, nei prossimi 10 anni, nelle casse comunali entrerebbero 89 milioni di euro».

