E il Marconi mette all’asta pianoforti, lavagne e sedie

19 Luglio 2021

In vendita dodici pezzi di arredi dell’istituto e oggetti usati da studenti e docenti Bianco: «Non è un atto legato allo sgombero, solo mobili che non servono più» 

PESCARA. Pianoforti dell’Ottocento a 80 euro; lavagne in ardesia a 400 euro; antichi armadi a 100 euro e sedie degli anni ’70 a 5 euro.
Vanno all’asta preziosi oggetti d’arredo, anche frutto di donazioni pubbliche e private, dell’istituto Marconi di via Marino da Caramanico, in fase di smantellamento. L’edificio, datato 1938 e restaurato più volte negli anni, sarà abbattuto per essere ricostruito, rinnovato per ospitare una nuova scuola, nelle intenzioni della Provincia. Ma intanto, alcuni arredi che non servono più saranno dati via a chi ne custodirà la memoria, altrove.
I mobili messi in vendita dalla scuola «non sono legati allo sgombero», precisa Alessandra Bianco, direttore dei Servizi generali e amministrativi dell’istituto che si occupa della cura dei beni e che ha intenzione di creare nel nuovo istituto Marconi un angolo della memoria con pezzi originali d’epoca, «semplicemente per noi non sono più funzionali. Un atto rimandato più volte, che solo in questo periodo è stato possibile concretizzare, ma nulla a che vedere con lo smantellamento dell’edificio scolastico. Operiamo nel pieno rispetto delle leggi che ci consentono tale iniziativa» promossa dal preside Florideo Matricciano.
Mobili che non servono più alla scuola, 12 pezzi in tutto, dall’odore antico e dalle forme originali d’epoca, messi all’asta e rimasti invenduti (ad eccezione di una vecchia cassettiera per contenere i registri dei professori acquistata per 300 euro) a prezzi di vendita bassissimi.
Per gli appassionati di antiquariato c’è il pianoforte Aucher Freres-Paris e un altro piano Whinklem-Berlin del valore stimato a base d’asta di 80 euro; due lavagne in ardesia a 400 euro cadauna; un armadio a due ante in legno scuro a 150 euro; un armadio a tre ante di colore chiaro a 80 euro; una scrivania Reception a 50 euro; un’altra scrivania abbinata ad un armadietto a 80 euro; due sedie verdi con schienale in metallo stile anni ’70 a 5 euro ciascuna; uno scaffale a quattro sportelli con divisori a 100 euro.
Le immagini degli arredi, in alcuni casi tarlati e da restaurare, sono pubblicate sul sito istituzionale del Marconi. Chi è interessato all’acquisto può contattare i numeri 085 62350 e 085 60856. Il trasporto delle suppellettili è a carico dell’acquirente. Bianco rivela che «altri oggetti erano stati messi in vendita nel passato, come ad esempio un laboratorio di chimica comprensivo di attrezzature. Ma non metteremo mai in vendita uno studio da psicologo degli anni ’50 composto da scrivania, attaccapanni e tavolino; un erbario degli anni ’30, una cassettiera dove i professori conservano i registri e libri degli anni ’50 con fiabe per bambini»
«Con questi oggetti», conclude il direttore dei servizi generali al Marconi dal 2007, «comporremo un angolo della memoria per conservare i simboli del nostro passato scolastico» affinché venga tramandato agli studenti del futuro.