E il Marconi si esibisce in carcere

31 Maggio 2016

Oggi due spettacoli con l’associazione Ad Hoc onlus e il liceo delle Scienze umane

PESCARA. Oggi, nel carcere San Donato, si chiuderà la sesta edizione del progetto “Il due di picche”, patrocinato dal Comune, in sinergia con l’istituto, l’associazione Ad Hoc onlus e il liceo statale delle Scienze umane Marconi. Si tratta di uno spettacolo di chiusura del progetto “Libera-mente”, che si terrà durante la mattina in due distinti spettacoli, uno per i detenuti, l’altro aperto alla comunità. Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini, il direttore della casa circondariale Franco Pettinelli, la presidente dell’associazione Ad Hoc Manuela Tabossi, la docente Maria Di Dedda del Marconi e le allieve che partecipano al progetto.

«In carcere teniamo molto al teatro», ha detto Pettinelli, «è un particolare tipo di laboratorio, quello che nasce dal progetto che propone uno spettacolo che è uno psicodramma, che ci consente di lavorare con la persona del detenuto e il suo reinserimento sociale. Un'opera che portiamo avanti da tempo e per questo ringrazio l’associazione perché lo fa liberamente e gratuitamente». «Una strada aperta da tempo», dice Tabossi dell'associazione Ad Hoc Onlus che organizza lo spettacolo dal 2011, «l'ottica è quella dell'apertura mentale attraverso la scuola, che ringraziamo per l’apporto che ha dato. L'apertura mentale è importante perché se non sai qual è la tua strada fai fatica a inserirti in un contesto sociale, o a tornarci dopo l’esperienza del carcere. Noi cerchiamo di spostare lo sguardo, è un lavoro necessario per reinserirsi nella realtà. Ringraziamo l'amministrazione anche per la visibilità che viene data a questo lavoro silenzioso e gratuito che facciamo».