E il Parco apre una sede a Pescara

22 Dicembre 2019

L’area protetta in vetrina sulla costa, per un’offerta mare-monti 

PESCARA. Natura e cultura, gusto e genialità, forma e sostanza. La millenaria storia dell'uomo sulla Maiella procede come un unico complesso e indissolubile e arriva ai nostri giorni accogliendo nuove sfide. Lo ha ribadito il neo presidente del Parco Maiella, Lucio Zazzara, all'Aurum per l’inaugurazione della nuova sede di rappresentanza dell’Ente parco nazionale della Majella. La montagna di Celestino V e del lupo appenninico, della Perdonanza e della transumanza dichiarate patrimonio mondiale dell'umanità, avrà una vetrina sulla costa per raccontarsi come meta di turismo internazionale. Così negli auspici dei promotori del protocollo d’intesa tra amministrazione comunale di Pescara ed ente parco.
La sede rappresenterà un presidio importante nel cuore della città adriatica e consentirà di promuovere più efficacemente la sensibilità alla salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale dell’intero Abruzzo, si è detto. Un brand unico, un esempio di collaborazione operativa «necessaria alla nascita di un’offerta turistica integrata mare-monti». Con questo spirito sono stati presentati cinque tableaux di Franco Summa dedicati alle comunità dei tre parchi nazionali abruzzesi - Gran Sasso-Laga, Maiella e Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise - parco regionale Sirente Velino e sistema regionale delle aree protette, “Un monumento artistico al valore dell'intero Appennino come scrigno di biodiversità naturale e culturale”.
Il maestro dell'arte ambientale Summa ha altresì “sfidato” il maestro pasticcere pescarese Fabrizio Camplone nella realizzazione di un dolce ispirato alla varietà e ricchezza della natura mediterranea, confezionato in una scatola da collezione da lui ideata e con un nome sontuoso, “Summa voluptas”, candidato a diventare “nuovo dolce identitario del territorio”. (j.f.)
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