E il Pescara calcio piange Palumbo

Lo storico steward dello stadio Adriatico si è spento a 90 anni. Domani l’addio
PESCARA. È stata un'istituzione per lo stadio Adriatico, ma pure per il Pescara Calcio. Ha visto sfilare migliaia di giocatori, venuti in città per sfidare la sua squadra del cuore. Ha osservato il Pescara in serie A, con Galeone e con Zeman, con quest'ultimo che lo ha persino invitato a pranzo a casa. E ha sofferto per i tempi più difficili, ma senza mai perdere fiducia nella sua squadra, con la certezza che sarebbe tornata ai fasti di un tempo. Se n’è andato Guido Palumbo, “il baffone”, come tutti lo chiamavano, dell'Adriatico. Novant’anni compiuti lo scorso 11 luglio in ospedale dove era ricoverato, si è spento venerdì, attorno alle 21.30. Fin da ragazzo, appassionato di calcio ha fatto lo steward nello stadio dal giorno della inaugurazione. Per una vita ha condotto in parallelo il suo lavoro in una ditta di costruzioni, con l'impegno all’Adriatico. Ruolo che gli ha consentito di seguire in casa l’amato Pescara e di apprezzare le gesta di Leo Junior, rimasto sempre il suo giocatore preferito. Da trent'anni lavorava per la Giavi Servizi di Gianfranco, Marco e Vincenzo Recinella. «Era la persona più buona del mondo», commenta Gianfranco. «È sempre stato un uomo educatissimo, di poche parole. Sapeva davvero cos’era il lavoro. Ogni volta arrivava prima di tutti e verificava che tutto fosse a posto. Gli piaceva molto ricordare il Pescara di Galeone e quello di Zeman». «Ha sempre lavorato con onestà. Un pezzo di uomo», aggiunge Vincenzo Recinella. «È stato un padre e un nonno molto affettuoso. Non ha mai fatto mancare nulla ai nipoti», ricorda il figlio Vladimiro. «Una persona eccezionale», gli fa eco Veneziano, genero di Guido. Ha espresso cordoglio sui social la società di Daniele Sebastiani. «La Delfino Pescara 1936 si stringe al dolore della famiglia Palumbo per la scomparsa di Guido, tifosissimo dei colori biancazzurri e steward addetto ai fotografi nelle partite casalinghe del Pescara calcio. Ciao Baffo».
Un suo ricordo, pieno di affetto, lo ha tracciato lo speaker Luca Teseo, al fianco di Guido nel giorno dei suoi 60 anni di servizio proprio all’Adriatico Cornacchia. «Eri presente allo stadio Adriatico fin dalla sua inaugurazione e ci tenevi a ribadirlo ogni volta che ne parlavamo. Hai sempre accolto me ed altri all'ingresso di maratona con quella simpatia e ironia tutta pescarese che soltanto noi possiamo capire. Mi mancherai tantissimo».
Palumbo lascia la moglie, Giulia D'Amico, i 4 figli, Irma, Loredana, Vladimiro, Pisana, otto nipoti e diversi pronipoti. I funerali si terranno domani alle 16, nella basilica deei 7 Dolori. La camera ardente è allestita all'obitorio dell'ospedale di Pescara.

