E il presidente promuove il suo pupillo
D’Alfonso: «Programma di compiutezza, ora l’opposizione sia meritoria». Ecco chi c’era in aula
PESCARA. Luciano D’Alfonso, presidente Pd della Regione Abruzzo, è il più salutato di tutti. Completo blu e cellulare che suona quasi sempre, D’Alfonso si siede in prima fila per ascoltare il suo pupillo, il sindaco Pd Marco Alessandrini. Alla sua destra, il fedele Camillo D’Angelo, l’allora vicesindaco che dopo il 15 dicembre 2008, giorno dell’arresto di D’Alfonso, ha traghettato l’amministrazione fino alle elezioni del 2009; alla sua sinistra, il deputato di Sel Gianni Melilla e Alexandra Coppola, vice segretaria regionale Pd. «Ho apprezzato la compiutezza dell’intervento di Alessandrini», dice D’Alfonso uscendo dall’aula, «mi auguro che si aggiunga anche un intervento di merito delle due opposizioni». Poi, nell’atrio del municipio, D’Alfonso incontra e loda la senatrice del Nuovo centrodestra, Federica Chiavaroli in abito bianco: «Ne apprezzo la combattività in aula», commenta e strappa sorrisi.
In sala per la prima dell’amministrazione Alessandrini ma soprattutto per la prima dei tre grillini in consiglio comunale, anche il deputato M5S Gianluca Vacca: polo e spilla grillina appuntata sul petto. In aula anche il consigliere regionale M5S Domenico Pettinari, il collega Pd Alberto Balducci e una squadra del Pd: Andrea Catena, della segreteria regionale, il sindaco di Abbateggio e consigliere provinciale Antonio Di Marco, il presidente del consiglio di Torre de’ Passeri Antonello Linari, Massimo Sfamurri, presidente della società dei rifiuti Ambiente spa, Donato Renzetti, ex presidente Gtm ed ex sindaco di Spoltore. Arriva in ritardo Moreno Di Pietrantonio, assessore al Turismo con il primo D’Alfonso ed ex capogruppo Pd, grande sconfitto delle primarie, poi ci sono Tommaso Di Biase, assessore all’Urbanistica del primo D’Alfonso, l’ex presidente della Provincia Gaetano Cuzzi e papà dell’assessore Giacomo. Presente, per un saluto agli amici, l’ex consigliere Nico Lerri in pantaloni corti.
Tra il pubblico anche il regista William Zola, il gallerista Cesare Manzo e l’attrice Daniela Musini, mamma della consigliera Enrica Sabatini. In sala anche i sindacalisti, Umberto Coccia (Cisl) e Giuseppe Carminelli (Cgil), presidente dell’associazione Borgo Marino Sud. (p.l.)
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