E il Rotary club “Vestini Penne-Loreto” avvia una raccolta fondi per il San Massimo
Si mette in moto la macchina della solidarietà in sostegno dell’attività dell’ospedale di Penne. Il Rotary Club Vestini Penne - Loreto ha avviato una raccolta fondi per supportare l’ammirevole...
Si mette in moto la macchina della solidarietà in sostegno dell’attività dell’ospedale di Penne. Il Rotary Club Vestini Penne - Loreto ha avviato una raccolta fondi per supportare l’ammirevole dedizione di medici, infermieri e personale sanitario al fine di contrastare l’epidemia coronavirus. «L’ospedale “San Massimo” ha bisogno del nostro aiuto», spiega la presidentessa dal Rotary Club Vestini, Clelia Cancelli, «anche una piccola donazione può fare la differenza. I fondi raccolti saranno direttamente devoluti all’Ospedale per l’acquisto di un respiratore meccanico e di attrezzature per le terapie intensiva e sub-intensiva da destinare al personale sanitario in continua emergenza in questo delicato momento» .
Se si vuole, è possibile effettuare anche un bonifico bancario intestato a: Rotary Club Vestini IBAN: IT12L0847377320000000127783 Banca di Credito Coop. di Castiglione Messer Raimondo e Pianella Causale: "Emergenza Coronavirus Ospedale di Penne".
«Abbiamo sentito un medico ospedaliero che ci ha detto che un ventilatore meccanico potesse risultare utile, soprattutto in questo momento, e così ci siamo subito attivati», spiega Anna De Febis. «Credo che ognuno di noi, in questo momento complicato e difficile per tutti, possa fare qualcosa per sostenere chi sta lavorando allo strenuo delle forze per salvare le nostre vite». (f.bel.)
Se si vuole, è possibile effettuare anche un bonifico bancario intestato a: Rotary Club Vestini IBAN: IT12L0847377320000000127783 Banca di Credito Coop. di Castiglione Messer Raimondo e Pianella Causale: "Emergenza Coronavirus Ospedale di Penne".
«Abbiamo sentito un medico ospedaliero che ci ha detto che un ventilatore meccanico potesse risultare utile, soprattutto in questo momento, e così ci siamo subito attivati», spiega Anna De Febis. «Credo che ognuno di noi, in questo momento complicato e difficile per tutti, possa fare qualcosa per sostenere chi sta lavorando allo strenuo delle forze per salvare le nostre vite». (f.bel.)

