E il sindacato dei pensionati avverte: state attenti

9 Giugno 2022

PESCARA. “Attento nonno”, è il titolo dell'incontro tenuto, lo scorso fine settimana, al teatro Sant'Andrea sulla sicurezza degli anziani. Alla tavola rotonda, organizzata dall'associazione culturale...

PESCARA. “Attento nonno”, è il titolo dell'incontro tenuto, lo scorso fine settimana, al teatro Sant'Andrea sulla sicurezza degli anziani. Alla tavola rotonda, organizzata dall'associazione culturale Sant'Andrea Aps hanno preso parte rappresentanti dell'amministrazione comunale, delle forze dell'ordine, l'Acli. Ma c'erano anche i sindacati, rappresentati da Costantino Rapattoni della Uil pensionati, il quale per cercare di contrastare il fenomeno delle truffe e dei furti ai danni degli anziani ha proposto di aprire dei laboratori-sportelli sul territorio provinciale e regionale. «In realtà», spiega il sindacalista, «a Pescara sono stati già attivati. Ora è importante che vengano aperti anche nei centri della provincia, dove forse c'è ancora più necessità. Ma per fare questo c'è bisogno della collaborazione di tutte le istituzioni. Questi laboratori, come li ho chiamati, devono poter essere un punto di riferimento per gli anziani. Un luogo in cui fare segnalazioni e avere dei consigli, dove trovare un supporto legale e soprattutto psicologico. Tanti di loro dopo aver subito i raggiri cadono infatti in depressione, provano vergogna e si buttano giù. Noi», fa presente Rapattoni, «abbiamo in provincia, da Città Sant’Angelo a Popoli, sette sedi, che siamo disposti a mettere a disposizione per questa iniziativa. Abbiamo anche 12-13 volontari, che vanno formati. L’idea c’è, per metterla in pratica occorre ora il coinvolgimento di tutti, enti e forze dell’ordine, e lo chiederemo. Il problema infatti», prosegue, «è molto diffuso e, quindi, va arginato». Oltre agli sportelli, la Uil pensionati sta anche pensando di realizzare, entro fine anno, un opuscolo contenente raccomandazioni e consigli. «Suggerimenti che», dice Rapattoni, «non smettiamo mai di dare agli anziani che vengono da noi. Quello che ripetiamo sempre loro è di diffidare degli sconosciuti. Se si hanno dei dubbi, chiamare le forze dell’ordine o i vicini. Se non si è proprio sicuri di chi si ha davanti, meglio non fare entrare in casa». (a.d.f.)