E il sindaco va in strada per raccogliere i rifiuti

Alessandrini partecipa all’iniziativa organizzata da un gruppo di cittadini volontari In due ore sono stati raccolti 3.000 mozziconi di sigarette soltanto in via Fabrizi
PESCARA. La città è sporca? A pulire ci pensano i “Volontari per Pescara pulita”, un gruppo composto da circa trenta persone (per ora), scese in strada ieri mattina in via Nicola Fabrizi. È solo il primo di una serie di appuntamenti per restituire decoro ad alcune strade e sensibilizzare i cittadini ad avere maggiore rispetto di ciò che è pubblico.
Ieri hanno risposto all’appello di Laura Crivellone, promotrice di questa iniziativa, anche il sindaco Marco Alessandrini e il presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli, che hanno contribuito a raccogliere rifiuti e mozziconi di sigarette, usando gli attrezzi messi a disposizione da Attiva. In sole due ore sono stati rimossi dalla strada 3000 mozziconi di sigarette (che sono inquinanti) e raccattati cartacce e rifiuti abbandonati nelle aiuole o al ciglio della via. Poi si è provveduto a spazzare marciapiedi e bordi della strada. Crivellone è «molto contenta» della buona riuscita dell’operazione, che sarà ripetuta tra un mesetto, perché «i partecipanti si sono appassionati e i pedoni erano interessati. Tra gli altri c’era una insegnante della scuola Tinozzi che intende coinvolgere gli studenti». Crivellone parla dell’importanza di «collaborare tutti insieme» a tenere pulita la città, seguendo una tecnica giapponese in base alla quale «l’ambiente esterno va visto come una prosecuzione delle pareti domestiche».
«Una piccola ma rivoluzionaria idea», dice il sindaco che invita tutti alla riflessione. «Se ognuno di noi facesse nel suo piccolo più pulita la città o rispettasse le regole minime di civile convivenza, i risultati sarebbero straordinari», fa notare il sindaco.
L’auspicio di Alessandrini è che «questa sinergia cresca e si moltiplichi nel tempo. Sarebbe bello se ognuno, privato cittadino, associazione, scuola, commerciante, adottasse un’aiuola per prendersene cura. Stiamo promuovendo questa pratica e, per aderire, è sufficiente presentare una richiesta all’assessorato al verde pubblico». «È l’inizio di un progetto che può crescere», dice con ottimismo Pagnanelli augurandosi che i volontari facciano tappa «anche nelle strade più periferiche, che sicuramente sono più sporche di via Fabrizi». Pagnanelli ci sarà anche nei prossimi appuntamenti «perché gli amministratori pubblici», dice, devono essere i primi ad aderire». (f.bu.)
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