E il virus colpisce 83 insegnanti

12 Settembre 2020

Il bilancio dei test volontari vede Chieti e provincia al primo posto con 30 casi seguita dall’Aquila (27)

L'AQUILA. Sono 83 gli insegnanti risultati finora positivi in Abruzzo ai test sul coronavirus. I dati fanno riferimento allo screening sul personale scolastico per contenere il contagio da Covid-19. Finora, sul territorio regionale, sono stati eseguiti 11.002 test sierologici. A comunicarlo è l’assessore regionale alla salute, Nicoletta Verì, specificando che «rispetto alla scorsa settimana si registra un incremento di 6.563 esami».
LA MAPPA DEI POSITIVI. In dettaglio, nella Asl Avezzano- Sulmona -L’Aquila sono stati eseguiti 2160 test, 1.090 in più rispetto al dato di venerdì scorso. Nella Asl Lanciano- Vasto- Chieti i docenti sottoposti a test arrivano a 3.696, 1.997 in più nel confronto con la settimana scorsa; nella Asl di Pescara la cifra scende a 1.920 test, comunque 1.040 in più. Infine, l'esame per valutare la positività al coronavirus, nella Asl di Teramo, ha riguardato 3.309 insegnanti, ben 2.519 in più rispetto a venerdì. I test risultati positivi sono stati complessivamente 83, con una suddivisione per province che pone Chieti al primo posto con 30 positivi (+13) e la Asl aquilana al secondo con 27 casi (+17 rispetto alla scorsa settimana). Seguono Teramo con 16 docenti positivi (+9) e Pescara con 10 positivi. In questo caso, il numero è rimasto invariato. Per tutti i contagiati sono scattati i protocolli di sicurezza e la contestuale presa in carico da parte del sistema sanitario regionale.
TEST FINO AL 17. Con lo slittamento dell'apertura delle scuole, in Abruzzo, dal 14 al 24 settembre è stata posticipata anche la data ultima per i test sierologici, che potranno essere effettuati fino a giovedì 17 settembre. Su scala nazionale, circa il 50% dei docenti e dei collaboratori scolastici si è sottoposto al test sierologico: il 2,6% è risultato positivo, il che significa che 13mila persone potenzialmente contagiose non entreranno a scuola, fino a quando il tampone non darà esito negativo. Non è detto che tutto il personale si sottoponga al test volontario. L’unica regione che, tra le polemiche, lo ha reso obbligatorio è la Campania. In Abruzzo è in costante aumento il numero del personale scolastico che ha deciso di sottoporsi allo screening prima del ritorno sui banchi, come misura preventiva per evitare il diffondersi del contagio: sono stati distribuiti 29.050 kit per lo screening (7.050 nella Asl Avezzano-Sulmona- L’Aquila, 8.125 nella Asl Lanciano-Vasto Chieti, 7.150 nella Asl di Pescara e 6.725 nella Asl di Teramo).
COME FARE. « Il test sierologico è su base volontaria», ricorda l'assessore Verì. «Ci si può rivolgere al proprio medico di medicina generale o, nel caso lo stesso non abbia aderito alla campagna, al distretto sanitario di base afferente al Comune di residenza dell’operatore. Poiché nella nostra regione l’apertura delle scuole è stata posticipata al 24 settembre, tutti gli operatori scolastici che volessero partecipare allo screening», ribadisce, «avranno tempo fino al 17 settembre».
Per sottoporsi all'esame, il personale scolastico dovrà quindi contattare telefonicamente il proprio medico. Qualora si sia sprovvisti di medici di medicina generale, il test potrà essere eseguito dal Dipartimento di prevenzione della Asl. In caso di positività, docenti e personale Ata saranno sottoposti al tampone non oltre le 48 ore dall’esito del test sierologico. I dati sui casi positivi vengono infine trasmessi dalle Asl alla Regione.