E in Abruzzo dilaga ancora l’influenza

10 Maggio 2022

Per l’Iss siamo l’unica regione del Centro Sud con incidenza alta. I più colpiti sono i 15enni

PESCARA. L’Abruzzo è tra le poche regioni italiane – l’unica nel Centro Sud – in cui ancora dilaga l’influenza stagionale. In regione, infatti, l’incidenza è ancora di 3,49 casi ogni mille abitanti. Questo vuole dire che qui si è ancora oltre la soglia epidemica, fissata a 3,16: un fatto del tutto anomalo per questo periodo primaverile, almeno da quando esiste la serie storica dell’Istituto superiore di Sanità, cioè dalla stagione 2004-2005. Ma l’Abruzzo è anche in controtendenza rispetto al resto dell’Italia, che ha una incidenza media di 2,83 casi e quindi è già sotto la soglia epidemica. A fornire i dati è l’ultimo rapporto settimanale “Influnet” dell’Iss, che in generale registra un calo marcato dell’incidenza dei casi di influenza.
In questa stagione l’influenza era tornata epidemica dopo due anni trascorsi sotto traccia e sotto la soglia (a causa soprattutto dei lockdown, del distanziamento e dell’uso delle mascherine), facendo segnare numeri molto più alti del solito nell’autunno scorso per poi calare in inverno. A marzo il nuovo picco, poi il lento calo ancora in corso. «Nella stagione 2019-20 (ultima in cui è stata osservata un’epidemia stagionale di sindromi simil-influenzali), in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 0,42 casi per mille assistiti, inferiore a quello osservato nell’attuale stagione (2,83)», scrive l’Iss, spiegando così che l’anomalia è nazionale.
«In tutte le fasce di età l’incidenza delle sindromi similinfluenzali è in diminuzione», continua il report. I più colpiti, in Italia come in Abruzzo, però, sono ancora i bimbi, in particolare quelli che appartengono alla fascia della popolazione di età tra 0 e 4 anni: per loro l’incidenza in regione è di 11,78 casi ogni mille persone. Segue la fascia 5-14 anni con incidenza a 6,54. Sotto la soglia epidemica, invece, la fascia da 15 a 64 anni con incidenza di 2,11 e quella degli over 65 con 1,12.
In totale, in Italia, L’Istituto superiore di Sanità stima che quest’anno siano stati colpiti dall’influenza stagionale oltre 6,5 milioni di persone, di cui 167mila solo nell’ultima settimana presa in esame.
Come ricorda il rapporto, la sorveglianza della sindrome influenzale “Influnet” è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il ministero della Salute. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per l’influenza, che fanno quindi da sentinella per l’Iss e il ministero. «L’obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell'epidemia».(l.t.)