E in aula si torna a parlare di Muriana

I legali di Lacchetta hanno chiesto al gup di inserire l’archiviazione nel fascicolo
PESCARA. Nel corso dell’udienza di ieri su Rigopiano la difesa del sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, ha fatto una precisa richiesta al giudice Gianluca Sarandrea. E cioè quella di poter acquisire il provvedimento di archiviazione nei confronti dell’ex capo della squadra mobile di Pescara, Pierfrancesco Muriana, per inserirlo nel suo fascicolo, già depositato, sulle indagini difensive. Muriana era finito sotto inchiesta per calunnia e depistaggio, per aver accusato alcuni carabinieri forestali che avevano condotto le indagini su Rigopiano, a loro volta archiviati dalla procura. Una storia a corollario di questo procedimento sulla tragedia di Rigopiano, con esposti incrociati e denunce fra gli investigatori, sfociata con Muriana che tentò il suicidio lo stesso giorno in cui in procura lo aspettavano i magistrati per interrogarlo. La richiesta di archiviazione su Muriana era stata scritta e diffusa, ma non quella sull’avvenuta archiviazione che a quel punto, viste soprattutto le motivazioni a fondamento, rappresentava un passaggio scontato. La procura spiegò il perché dell’assenza di dolo da parte del dirigente della polizia che si trovava in uno stato personale molto precario. «L'indagato ha ammesso che nel tempo», scrisse la procura, «le sue convinzioni si erano così radicate da aver perso lucidità, quasi che l’autore dell'esposto fosse un’altra persona rispetto al Muriana da tutti conosciuto». Una richiesta, quella della difesa Lacchetta, che ha trovato l’opposizione dell’avvocato Augusto La Morgia, uno dei difensori di Rigopiano, ma prima ancora difensore di Muriana. L’avvocato ha chiesto di capire per quale motivo l’esito di quel procedimento parallelo dovrebbe entrare in Rigopiano. Risposta che il gup forse renderà alla prossima udienza. (m.cir.)
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