E in città è partita la corsa all’ombrellone

29 Marzo 2023

Prenotazioni anche da fuori provincia. E gli stabilimenti già registrano il 20% in più per bar e ristoranti

PESCARA. Al via le prenotazioni degli ombrelloni e delle case vacanza per l’estate. Sono i riflessi delle aperture, anticipate di due settimane rispetto allo scorso anno, degli stabilimenti balneari lungo la riviera pescarese che hanno riaperto ristoranti e servizio bar. Lo annunciano le associazioni di categoria, Sib Confcommercio e Assobalneari di Confindustria, presiedute rispettivamente da Riccardo Padovano e Ottavio Di Stanislao, che plaudono all’allungamento della stagione dal 9 marzo a 30 novembre (come deliberato quest’anno dalla Regione) con un occhio puntato sull’obiettivo finale: tenere i lidi aperti tutto l’anno.
Intanto bar e ristoranti «hanno registrato un trend positivo con il 20% di clientela in più rispetto allo scorso anno, e se il bel tempo regge, si replica a Pasqua in attesa di una estate con il pienone in spiaggia», riferisce Padovano che ringrazia la Regione «per aver compreso l’importanza dell’allungamento della stagione balneare», fino all’anno scorso compresa tra il 26 marzo e metà ottobre. «In questo modo», spiega il presidente di Confcommercio, «possiamo consentire alla clientela l’elioterapia con ombrellone, lettino e sdraio senza incorrere in sanzioni, mentre i lidi restano aperti otto mesi con l’auspicio di poter lavorare tutto l'anno, prossimamente». Intanto «dopo il Covid sono arrivati i turisti da Rieti, Roma, Avezzano, Sulmona, Introdacqua, Campo di Giove, ma anche da Carsoli e Tagliacozzo, e hanno prenotato ombrelloni e case vacanza per l’estate» rivela Padovano. Ma la preoccupazione resta: «Non possiamo fare turismo con i pochi posti letto che abbiamo a Pescara, circa 500, e a ottobre comincerò a lavorare sul progetto di posti letto negli stabilimenti balneari. E inoltre ci preoccupa la scarsità d’acqua dal momento che ci aspettiamo un incremento di bagnanti».
Per Di Stanislao (Assobalneari di Confindustria), «la stagione è cominciata bene con la ristorazione, per la prenotazione degli ombrelloni aspettiamo aprile-maggio. Ma la balneazione classica è legata alla chiusura delle scuole». I turisti sono prevalentemente «di provenienza locale, con tanto mordi e fuggi, e soprattutto a Montesilvano, che ha una maggiore vocazione alberghiera, il flusso è legato a eventi sportivi». Gli albergatori, però, fanno i conti «con i rincari energetici, ma è necessaria una maggiore offerta competitiva nei prezzi: rispetto alla riviera romagnola siamo ancora lontani anni luce». Quindi che fare? «Si deve fare di più per favorire il turismo straniero, che con i voli low cost sceglie mete più lontane da noi, e attrarli con campagne di comunicazione mirate». Anche per Di Stanislao i posti letto sono ancora pochi: «Ben vengano nuove realtà alberghiere per favorire il turismo».