E in Comune si entra uno alla volta

8 Marzo 2020

Masci: «Recarsi negli uffici solo per casi urgenti». Il consiglio, forse, a porte chiuse

PESCARA. Il sindaco ha emanato nuove misure restrittive in Comune per l’emergenza coronavirus. «Al fine di mettere in atto tutte le misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19», è scritto in un avviso firmato da Carlo Masci, «si impartiscono le seguenti disposizioni in merito all’accesso negli uffici pubblici». «È fatta raccomandazione ai cittadini», si legge, «di recarsi presso gli uffici comunali solo per questioni urgenti e non rinviabili». «L’accesso agli uffici», prosegue l’avviso, «sarà gestito con l’ingresso di un utente alla volta, previa identificazione da parte del personale addetto al servizio di portineria presente agli ingressi principali del Comune di Pescara. Gli utenti dovranno attendere in coda il proprio turno mantenendo la distanza minima di un metro». Per aumentare i controlli e limitare gli accessi, proprio venerdì scorso sono stati ripristinati i tornelli agli ingressi dei palazzi dell’ente.
Per questioni di sicurezza, si parla anche della possibilità di far lavorare i dipendenti da casa. Ma non ci sono conferme al riguardo. Intanto, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli ha convocato per domani mattina la conferenza dei capigruppo per decidere se svolgere le prossime sedute del consiglio a porte chiuse. Un giro di vite potrebbe arrivare anche per le sedute delle commissioni consiliari che rimarrebbero aperte solo agli addetti ai lavori. Sono state già varate, invece, misure restrittive per il servizio comunale delle Politiche sociali, famiglia e disabilità. È stato deciso di sospendere fino al 3 aprile le attività formative concernenti l’istituto dell’affido e dell’adozione e le attività di laboratorio svolte presso il Centro servizi famiglie; nonché le riunioni del Pronto intervento sociale. Sospese fino al 3 aprile anche le attività dei centri diurni per la longevità attiva, del centro supporto famiglie con familiari affetti da demenza, dei centri diurni per la disabilità (esclusi quelli a valenza sanitaria). Sono sospese fino al 15 marzo, infine, le attività educative del doposcuola nell’ambito del progetto «Centro alla legalità attraverso lo sport»; quelle della ludoteca comunale, del centro diurno «El Pelè» e del centro di aggregazione gestito dalla cooperativa Orizzonte.
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