E in consiglio prosegue lo scontro politico

3 Ottobre 2018

In consiglio comunale prosegue la battaglia tra maggioranza e opposizione sulla delibera che contiene il progetto per le aree di risulta. L’esame del provvedimento è partito lunedì scorso e ieri è...

In consiglio comunale prosegue la battaglia tra maggioranza e opposizione sulla delibera che contiene il progetto per le aree di risulta. L’esame del provvedimento è partito lunedì scorso e ieri è andato avanti con una seduta cominciata la mattina e terminata la sera, a parte una pausa di alcune ore per il pranzo. Ma due giorni non sono bastati per smaltire la mole di emendamenti presentati in gran parte dal Movimento 5 Stelle e il resto dal centrodestra. «Siamo al 20 per cento del lavoro», ha fatto presente in serata il consigliere del Pd Emilio Longhi. Su 530 emendamenti presentati, ne sono stati esaminati e votati 139. I lavori andranno avanti oggi, dalle 9. Il consiglio comunale è stato convocato anche per domani e per venerdì prossimo. L’opposizione non è intenzionata a mollare. Sia il centrodestra, che il Movimento 5 Stelle, chiedono alla maggioranza di ritirare il provvedimento. Durissime le accuse rivolte dai grillini all’amministrazione comunale. «Il sindaco e la sua coalizione hanno intenzione di privatizzare per i prossimi 20 anni i 13 ettari dell'area di risulta e tutto il centro città», ha ribadito la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, «le scelte progettuali di Marco Alessandrini e compagni sono state accolte da un coro di sole critiche e l'azione politica del Movimento 5 Stelle è volta a dare voce ai pescaresi ed a tenere alta l'attenzione dei cittadini, specie su scelte come questa, che potranno cambiare in peggio il volto della nostra città in modo irreparabile». «Abbiamo ricevuto tante richieste da parte dei cittadini di fermare la privatizzazione dell’area di risulta», ha aggiunto, «vogliamo che non rimangano inascoltate, così come invece è stato sul mercatino nel sottopasso della stazione che il Pd e la sinistra hanno voluto fortemente. Riteniamo che il cittadino debba tornare ad essere il protagonista del proprio territorio».