E in Consiglio si vota per il vigile di quartiere

21 Ottobre 2018

FRANCAVILLA AL MARE. Arriva in consiglio comunale la proposta di introdurre a Francavilla la figura del vigile di quartiere, già presente in numerose città italiane, specie al nord. L'iniziativa...

FRANCAVILLA AL MARE. Arriva in consiglio comunale la proposta di introdurre a Francavilla la figura del vigile di quartiere, già presente in numerose città italiane, specie al nord. L'iniziativa nasce da un’idea di Livio Sarchese, esponente del Movimento 5 Stelle, ed è diretta a dare una risposta visibile e concreta alla richiesta di sicurezza da parte dei cittadini. «L’obiettivo è quello di istituire delle figure in grado sia di svolgere un’attenta attività di controllo del territorio, sia di raccordo tra il cittadino e l'amministrazione, diventando una persona di fiducia a cui potersi rivolgere», dice Sarchese.
La mozione presentata dai 5 Stelle andrebbe a suddividere la città in nove macroaree, all’interno delle quali introdurre il vigile di quartiere: una prima composta dal Foro, Sant’Elena e San Giovanni, una seconda formata da Michetti, Sirena, viale Nettuno e Alento, quindi una terza con Villaggio Unrra, San Franco, San Bernardino, Caprini e Valle Anzuca. A seguire quella di Setteventi, Santa Maria della Croce, Vallone Cese e Arenaro, un’altra formata dai quartieri Villanesi e Carletto; Pretaro e infine quella di Piane, Castelvecchio, Santa Cecilia e Piattelli e l’ultima formata da Fontechiaro, Cetti e Coderuto Valle Vaccaro.
«La mia personalissima ipotesi è che occorrano almeno due vigili in ciascuna zona per assicurare la continuità del servizio», prosegue Sarchese. «Questo significa che servirebbero 18 figure che penso in gran parte possano essere già reperite nel corpo della polizia municipale di Francavilla». La mozione verrà presentata e discussa nel corso del consiglio comunale di martedì, sul quale Sarchese ripone fiducia e ottimismo: «Mi auguro che l’idea del vigile di quartiere possa trovare riscontro nella maggioranza perché ritengo che sarebbe una novità importante per tutta la città, al di là degli schieramenti politici. Diventerebbe una figura di supporto al cittadino e, allo stesso tempo, consentirebbe di snellire il carico di lavoro».
Per finire va rimarcato come la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle include un numero di telefono da mettere a disposizione dei cittadini per contattare direttamente il vigile di quartiere e segnalare eventuali problematiche, oppure chiedere informazioni.
Scettico sulla realizzazione del progetto il comandante della polizia municipale Fabio Torrese: «Attualmente, il nostro organico è di 19 unità. Per assicurare il servizio del vigile di quartiere, dovremmo raddoppiare. Mi sembra un’ipotesi complicata».
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