E in cucina c’è la piccola chimica
Le intercettazioni dell’inchiesta “Giorno e notte” svelano la preparazione delle dosi
PESCARA. «Digli: compa’ qua ci sta la piccola chimica». Le intercettazioni dell’inchiesta “Giorno e notte” con 12 arresti raccontano il grande affare dello spaccio di droga a Rancitelli. Dalla preparazione degli stupefacenti con le padelle in cucina – «La manna cotta», è il nome della ricetta che evoca la famosa panna cotta – fino alle cessioni delle dosi attraverso le grate delle finestre. Un traffico da 350 clienti per un giro da 15mila euro al giorno.
Questo il riassunto dei carabinieri, guidati dal comandante provinciale, il colonnello Riccardo Barbera: la compagna di uno degli spacciatori finiti in arresto, Massimiliano D’Attanasio, «si autodefinisce “la piccola chimica”, inizia la cottura della cocaina e alla fine i due esprimono alcuni commenti in merito alla qualità del prodotto ottenuto». Ecco il dialogo: «Mah, 0,4-0,8, e vabbè normale, è più gialla che dici?». «Sì, è più colorata», dice la donna. E D’Attanasio afferma: «A proposito mo la porto a Emilia, va». Emilia è Emilia Cirelli, nelle intercettazioni detta “la Seccata”: secondo l’indagine, Cirelli gestisce insieme al marito Angelo Ciarelli, entrambi arrestati, la piazza di spaccio di via Sacco 66. «Massimiliano taglia la cocaina da consegnare alla Seccata con la mannite, il suo proposito», dicono le carte dell’indagine coordinata dal pm Luca Sciarretta, «è di danneggiarla visto che lei tenta sempre di imbrogliarlo nei conteggi».
Spacciatori con i debiti, un destino beffardo quello di D’Attanasio. «Cioè vuole duemila euro in più, infatti io ho 4mila di debito non ho capito da dove è uscito», si lamenta. E la compagna gli dice: «Era già finita, quindi come abbiamo fatto a infognarci». Dalle conversazioni sembra spuntare un foglio con la contabilità: «Trovato il foglio amo’?». «Il foglio ce l’ho io, la foto». E D’Attanasio chiede: «E quant’è la foto, è 10mila, ho pure sbagliato là perché 850, quella p. ha una 100, io le ho dato 850 come c. è, in più avevo messo anche qualche soldo dei miei, sta p. di m., lo fanno apposta iniziano a strillare, poi si mette dietro il marito». E i carabinieri spiegano così il dialogo: «Si lamentano del caos che creano al momento del pagamento». (p.l.)

