E in piazza oggi tornano i Cioccolatini della ricerca

9 Novembre 2019

PESCARA . Rendiamo il cancro una malattia sempre più curabile partecipando a “I Giorni della Ricerca” di Airc. Un percorso lungo otto giorni che coinvolgerà le trasmissioni televisive e radiofoniche...

PESCARA . Rendiamo il cancro una malattia sempre più curabile partecipando a “I Giorni della Ricerca” di Airc. Un percorso lungo otto giorni che coinvolgerà le trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai, gli studenti delle scuole superiori, gli stadi di calcio della Serie A e migliaia di piazze dove, oggi, i volontari Airc distribuiranno I “Cioccolatini della Ricerca”. L’iniziativa ha preso il via il 3 novembre e si concluderà domani. L’obiettivo è raccogliere fondi per sostenere i circa 5mila ricercatori che studiano terapie innovative per sconfiggere la malattia. Un appuntamento che da oltre vent’anni cresce e si rinnova per raccontare al pubblico i progressi raggiunti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura del cancro, e presentare le nuove sfide che Airc e la comunità scientifica si trovano ad affrontare per rendere i tumori più curabili.
In Abruzzo, i volontari saranno all’Aquila (Centro commerciale L’Aquilone), a Rocca di Mezzo, a Pescara (piazza Salotto), Francavilla (Farmacia Basti), Chieti (Corso Marrucino), Loreto Aprutino (Piazza Garibaldi), Basciano (Piazza Vittorio Emanuele) e Teramo (Piazza Martiri della Libertà). L’elenco è sul sito di Airc.
Il cancro, avverte l’associazione, resta una priorità a livello mondiale: solo nel nostro Paese per il 2019 si stima che saranno diagnosticati 371.000 nuovi casi, più di 1000 al giorno. Per incidere su questi numeri i ricercatori italiani stanno lavorando senza sosta, grazie al contributo fondamentale di Airc, per arrivare a diagnosi sempre più precoci e trattamenti più efficaci e mirati. L’Italia si conferma un’eccellenza internazionale nell’ambito della ricerca oncologica come testimoniano le pubblicazioni dei nostri scienziati e anche il dato per numero di guarigioni che ci pone al vertice in Europa. La sopravvivenza a cinque anni è infatti aumentata, sia per gli uomini (54% contro il 51%) che per le donne (63% contro il 60%), rispetto al quinquennio precedente. Nel nostro Paese, attualmente, ci sono quasi 3,5 milioni di persone che hanno superato una diagnosi di cancro e in molti casi hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato. «Curare ogni paziente, imparare da ogni paziente, è ciò che meglio sintetizza il profondo cambiamento che sta attraversando l’oncologia clinica, dove assistiamo al tramonto del modello terapeutico che affronta il tumore di un organo specifico nello stesso modo per tutti i malati», spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Fondazione Airc. «Oggi è fondamentale identificare le terapie con cui curare i pazienti in modo sempre più preciso, ed è altrettanto importante raccogliere le risposte dei pazienti, in modo da migliorare sia le sperimentazioni cliniche, sia l’efficacia delle cure».