E in via Battisti c’è attesa per la sentenza sui tavoli

PESCARA. Saranno maggio e giugno i mesi decisivi per la movida del centro di Pescara. Il 12 maggio e il 28 giugno sono le date nelle quali il Tar e il tribunale si pronunceranno in maniera definitiva...
PESCARA. Saranno maggio e giugno i mesi decisivi per la movida del centro di Pescara. Il 12 maggio e il 28 giugno sono le date nelle quali il Tar e il tribunale si pronunceranno in maniera definitiva sulle due questioni che vedono il Comune al centro di due ricorsi.
I TAVOLINI Da una parte c’è la partita dei tavolini, finita all’attenzione del Tar, dopo che una trentina di esercenti del distretto di piazza Muzii, seguiti dall’avvocato Andrea Lucchi, ha impugnato la determina dirigenziale con cui il Comune ha dimezzato il numero di coperti che i locali della zona di piazza Muzii possono collocare all’esterno. Lo scorso gennaio, il Tar aveva respinto l’istanza di sospensiva del provvedimento presentata dai locali, lasciando in vigore l’atto, ma al tempo stesso ha fissato l’udienza di merito a maggio prossimo, che porterà alla sentenza definitiva. La determina riduce tavoli e sedie da posizionare all’aperto, proporzionando il numero dei posti all’esterno con quelli presenti all’interno, a prescindere dallo spazio a disposizione fuori ciascun locale, per le sole attività poste tra piazza Muzii, via Cesare Battisti, via Piave, via Roma e via Mazzini. Secondo l’avvocato degli esercenti, Lucchi, il provvedimento e tutti gli atti conseguenti e connessi sarebbero «illegittimi in quanto viziati da eccesso di potere, violazione del principio del legittimo affidamento, ragionevolezza, correttezza e buona fede». All’udienza di merito i gestori presenteranno la quantificazione dei danni sugli incassi, che sarebbero legati alla riduzione dei posti all’esterno, considerato che per il periodo Pasquale e nella fase di inizio della bella stagione, gli esercenti dovranno adattarsi alle regole imposte con l’atto.
I RESIDENTI La seconda questione riguarda la richiesta di risarcimento danni da 2 milioni e 210 mila euro presentata dal comitato Tranquillamente Battisti, composto da quasi una settantina di residenti, contro il Comune, come indennizzo per i danni subiti dai rumori. I giudici del tribunale di Pescara hanno fissato per il 28 giugno il termine per il deposito delle memorie conclusive. La tesi dei residenti si fonda, in particolare, sui rilievi fonometrici eseguiti dal 2016 fino al 2021 da Arta e Comune, «giunti tutti alla stessa conclusione», aveva spiegato il portavoce Federico Di Filippo, «il rumore nelle ore notturne supera il limite previsto dalla zonizzazione che, di notte, è di 55 decibel, toccando punte vicine ai 90 decibel, ragione per cui il Comune è stato costretto ad adottare un piano di risanamento, ancora oggi inattuato». Secondo i ricorrenti, a prevalere in tutta la vicenda dovrebbero essere «le ragioni del diritto al riposo, alla vivibilità, e alla salute, rispetto a qualsivoglia interesse economico.

